Motorola FlipOut: Android al quadrato.
Scritto da Roberto Catania.
Primo contatto con il piccolo Qwerty-phone della casa americana con sistema operativo Android (2.1) e interfaccia MotoBlur
Un form factor tutto nuovo quindi, con il display ruota su un angolo svelando una tastiera Qwerty, una vera tastiera estesa i cui tasti si maneggiano senza penare troppo.
Per il sistema operativo garantisce Android, qui nella versione 2.1 (con la speranza che si possa aggiornare a Froyo) e con un’interfaccia condita da MotoBlur, l’aggregatore di Motorola che consente di di sincronizzare contatti, post, messaggi, foto e altro ancora, provenienti da Facebook, MySpace, Twitter, Gmail, e-mail di lavoro e personali, e visualizzarli aggregati sulla schermata principale. Anzi, sulle schermate principali, giacchè il Motorola FlipOut consente di visualizzare ben sette home a scorrimento, personalizzabili in lungo e in largo grazie alle widget.
Il risultato è un cellulare fresco, quasi perfetto per quel genere di utenti che Microsoft avrebbe voluto conquistare con il suo Progetto Kin (se solo fosse stata più convinta):giovani, carini e sempre connessi ai social network.
Certo, il processore (da 600 MHz), il display (resistivo), la fotocamera (da 3 megapixel, senza flash e con messa a fuoco fissa) e la batteria (1170 mAh) non sono da primo della classe, ma questo non è il genere di cellulare per i maniaci della tecnologia all’ultimo grido. Per quanto il prezzo – 299 euro – non sia nemmeno quello del telefono della porta accanto.
Roberto Catania.