VAI AGLI ARTICOLI


UICIECHI.IT: OTTOBRE 2010 - Numero 10.

Uno strumento informatico per calcolare il prezzo degli ausili al 4 per 100.

Di Angelo De Gianni.

**************

Tutti i minorati della vista ormai sanno che,se acquistano un ausilio tecnico o informatico, rispettando le condizioni stabilite dalla legge, possono usufruire dell’aliquota Iva ridotta al 4 per 100, invece di quella ordinaria che, salvo qualche eccezione, è del 20%.

Tuttavia, dato che la stragrande maggioranza di questi strumenti è usata anche dai cosiddetti "normodotati" e, perciò, è venduta praticamente in tutti i negozi di elettronica, il prezzo esposto al pubblico, come peraltro previsto dalla normativa vigente, comprende anche l’Iva. Per Questo motivo, il disabile visivo deve fare un calcolo matematico per scorporare l’Iva dal prezzo al pubblico e, successivamente, calcolare l’imposta agevolata.

Si può provare ad eseguire questo calcolo a mente, soprattutto quando si ha il commesso di fronte che attende una nostra decisione, ma quando le operazioni matematiche da effettuare non sono semplici, si corre il rischio concreto di perdersi tra le virgole e i decimali. Se si ha una calcolatrice a disposizione, l’operazione ovviamente è più semplice, giacché è sufficiente dividere il prezzo di vendita per 1,2 moltiplicando poi il risultato ottenuto per 1,04, oppure, se si ha a disposizione un computer a casa o in ufficio, si può utilizzare il foglio di calcolo, impostando queste operazioni una sola volta ed utilizzarle tutte le volte che si vuole.

Avendo preparato per me un foglio di calcolo realizzato con l’applicativo Microsoft Excel di office 2003 per uso personale, lo metto a disposizione di chiunque lo vorrà usare.

Appena dato l’invio sul file “CalcoloIVA4per100.xls”, compare il primo ed unico foglio di lavoro, sul quale l’utente dovrà scrivere. I fogli 2 e 3 sono vuoti come si può constatare premendo i comandi control più pagina giù. Per tornare al foglio che ho appositamente rinominato, premere control più pagina su.
Tralasciando la descrizione delle intestazioni e dei nomi delle colonne, che l’utilizzatore sentirà da solo e potrà modificare, qui è sufficiente descrivere il funzionamento del foglio elettronico. Ho predisposto 20 righe nelle quali potranno trovare spazio 20 prezzi di ausili diversi.

Nella colonna “A”, dalla cella “A3” alla cella “A22”, si può inserire il nome o una breve descrizione dell’ausilio; la colonna “B” è, invece, dedicata all’importo in euro dell’ausilio, così come esposto dal commerciante, anche con i centesimi. Quando viene inserito il prezzo di vendita, si riempiono automaticamente anche le corrispondenti celle della stessa riga.

Spostandosi, quindi, verso destra con l’apposita freccia o con il tasto “tab” si leggeranno, nella colonna “C” il prezzo con l’Iva calcolata al 4%, nella colonna “D” l’importo della detrazione fiscale, cioè quanto si risparmierà sulla dichiarazione dei redditi, nella colonna “E” il prezzo senza l’Iva, nella colonna “F” l’importo della sola Iva al 20% ed infine, nella colonna “G” La sola Iva al 4 per 100.

Lasciando vuota la colonna “H”, nella successiva colonna “I”, celle da “i3” a “I22”, ho predisposto il sistema di calcolo inverso, per poter ricavare da un prezzo di vendita comprensivo dell’Iva agevolata, l’importo che si sarebbe dovuto pagare se fosse stata applicata l’aliquota ordinaria. In altri termini, a parità di prezzo al netto dell’Iva, l’importo presente in una cella della colonna “J” deve coincidere con quello della cella “B”della corrispondente riga, mentre quello indicato nella cella “I” deve essere identico all’importo che compare nella cella “C” della stessa riga. Un diverso risultato significa che l’utilizzatore ha inserito nella cella “B” (prezzo con Iva al 20%) un importo non coerente con quello digitato nella cella “I” (prezzo con Iva al 4%) relativo allo stesso acquisto.

Concludo con alcune avvertenze. Se si modificano, anche inavvertitamente, una o più celle contenenti le formule, il risultato non è più garantito: se si verifica questa situazione, è opportuno cercare di ripristinare lo stato precedente annullando l’ultimo comando effettuato, con la combinazione di tasti “control più z”; se neppure in questo modo il problema è risolto, è consigliabile copiare la formula della riga precedente o successiva, spostandosi su o giù con le frecce e digitando il comando “control più c” per poi incollarla nella cella che si sospetta modificata, digitando il comando “control più v”, così da sostituire la formula danneggiata.

La detrazione fiscale che compare nella cella della colonna “D” è pari al 19% della somma indicata nella corrispondente cella della colonna “C”, cioè il prezzo con l’Iva al 4% e si ottiene con la dichiarazione dei redditi.

Tutti gli importi sono in euro e, quindi, sono arrotondati alla seconda cifra decimale.

Un piccolo dettaglio finale: per ottenere la conversione di un prezzo con l’Iva al 20% in un prezzo con l’Iva al 4% si può moltiplicare il prezzo esposto in vetrina per il coefficiente 0,866, dove il sei è un numero periodico che, quindi, si ripete all’infinito; provate a cimentarvi in questo calcolo, soprattutto senza calcolatrice!

**************

Angelo De Gianni



VAI ALLE RUBRICHE