Google semplifica le regole sulla privacy.

Di Redazione di Zeus News.

Spariscono legalese e ripetizioni. Risolta la class action per Buzz con accordo da 8,5 milioni di dollari.

Google ha deciso di modificare le proprie policy per la privacy ma senza aggiungere nuovi termini o creare nuove condizioni per l'uso dei dati personali: invece l'intervento riguarda una riscrittura delle regole in maniera pi facile da intendere per gli utenti.

"Pi trasparenti e comprensibili": queste sono le linee guida delle modifiche che Google apporter entro il 3 ottobre, quando le nuove policy diverranno effettive.

I termini scritti in "legalese" saranno tradotti in un linguaggio comprensibile, saranno eliminate le ripetizioni presenti in quei prodotti che richiedono una policy aggiuntiva rispetto alla pi generale Google Privacy Policy e 12 di queste spariranno completamente.

Debutta inoltre il Privacy Center, da cui ogni utente potr gestire tutte le impostazioni circa la propria privacy.

Tanta attenzione per la custodia dei dati personali non  casuale. Proprio in questi giorni si sta risolvendo la class action intentata da sette utenti di Gmail contro Google per le violazioni alla privacy che l'attivazione di Buzz avrebbe comportato.

Google ha infatti avanzato una proposta di accordo, offrendosi di versare 8,5 milioni di dollari quale compenso agli utenti che si sono sentiti danneggiati da Buzz; il denaro non andrebbe direttamente a questi utenti ma, tolte le spese legali, finirebbe alle associazioni che si battono in difesa della privacy online e che insegnano agli utenti come comportarsi per non consegnare i propri dati in mani altrui.

Redazione di Zeus News.


