Il curriculum on line.
Di Patrizia Onori.
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Sempre più di frequente, quando presentiamo ad enti pubblici o ditte private domande di assunzione, di partecipazione a concorsi, gare e selezioni, ci viene richiesto di presentare un curriculum vitae et studiorum.
Sul web è reperibile un’infinità di siti e blog sui quali si trovano fac-simili, schemi e consigli su come redigere questo importante documento, il quale, va ricordato, deve contenere in modo sintetico e nello stesso tempo completo, da un lato, la nostra storia formativa e professionale e, dall’altro, le nostre capacità e aspirazioni.
In altri termini, in un documento di poche righe vanno inseriti i nostri dati scolastici e lavorativi, in modo tale che chi ci deve assumere, valutare o premiare abbia un quadro il più possibile completo e dettagliato di quello che abbiamo appreso fino a quel momento e di quello che sappiamo fare.
Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, insieme con gli altri enti partner degli Stati dell’Unione Europea ha messo a punto uno schema di curriculum valido in tutta Europa, che un numero sempre crescente di aziende e di scuole richiede ai candidati ed aspiranti lavoratori o studenti, giacché questo consente di presentare in modo organico e dettagliato i dati essenziali ad una prima valutazione della persona.
Sul sito del Ministero del Lavoro italiano http://www.lavoro.gov.it sono presenti le principali informazioni sintetiche riguardanti il curriculum europeo, di seguito riportate.
L'Europass Curriculum Vitae
Che cosa è.
L'Europass Curriculum Vitae (ex Curriculum Vitae Europeo) è un modello standardizzato che offre ai cittadini la possibilità di presentare in modo chiaro e completo l'insieme delle informazioni relative alle proprie qualifiche e competenze. Consente di uniformare la presentazione di titoli di studio, esperienze lavorative e competenze individuali.
L'Europass Curriculum Vitae fornisce informazioni su:
L'Europass curriculum vitae è uno dei documenti del portafoglio Europass.
Chi lo rilascia.
L'Europass Curriculum Vitae è uno strumento personale la cui compilazione può avvenire autonomamente da parte dell'interessato o con l'aiuto di esperti.
Essendo un'autodichiarazione, non ha alcun valore legale ma svolge una funzione essenzialmente informativa. E' possibile compilare on-line o scaricare il formato dal portale europeo.
Il portale contiene anche indicazioni per la compilazione. Una volta compilato è possibile salvare il CV sul proprio pc in diverse versioni, aggiornarlo, stamparlo e inviarlo a diversi destinatari.
Se si intende utilizzare il formato Europass CV per cercare un lavoro in Italia, è opportuno aggiungere la seguente nota sulla privacy:
Si autorizza l'utilizzo dei dati contenuti nel presente documento ai sensi della Legge 196/03.
Strumenti di supporto
Il sito del Centro Nazionale Europass mette a disposizione alcuni strumenti sviluppati per favorire la sua utilizzazione e di cui si può effettuare il download con i link appositi. Questi strumenti sono:
Il Ministero del lavoro e della previdenza sociale ha istituito, di concerto con i Ministeri dell'istruzione e dell'università e ricerca, il Centro nazionale Europass (NEC), presso il quale è possibile ottenere tutte le informazioni inerenti i dispositivi del portafoglio Europass. I recapiti sono:
si trovano i primi campi editazione nei quali si devono inserire i dati personali necessari per iniziare la compilazione del curriculum europeo.
Basterà poi seguire le indicazioni del sito per portare a termine l’operazione di compilazione e per produrre il documento da salvare, stampare o mandare via e-mail.
Di seguito sono riportate le indicazioni fornite dal webmaster del sito, utili per redigere correttamente il vostro curriculum
Prima di iniziare.
Prima d'iniziare, ricordate:
Una volta completata la compilazione on line del curriculum, il risultato dell’elaborazione può essere salvato in diversi formati:
Note:
Questo utilissimo strumento usabile da tutti, visto la possibilità che da anche a noi disabili della vista di compilare il proprio curriculum on line senza l’aiuto di un vedente, rappresenta un altro piccolo passo verso l’autonomia per chi utilizza tecnologia assistiva.
Comunque, la raccomandazione di far rileggere quanto scritto ad un’altra persona, vale anche per noi, non tanto per scarsa fiducia nei confronti di chi sta redigendo un documento così importante, quanto perché questo vale per chiunque. Infatti, un altro soggetto non coinvolto legge quanto abbiamo scritto con maggiore distacco ed è quindi in grado di individuare più agevolmente gli errori, le imprecisioni e le ripetizioni di cui chi ha scritto il documento non si è accorto.
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