Scusi Mister Ballmer, ma dove (e come) sono i tablet con Windows?
Scritto da Gianni Rusconi.
Windows Phone 7 è arrivato ma sul fronte delle tavolette Microsoft ancora non va oltre alcune dichiarazioni di circostanza del suo Ceo: “ci stiamo lavorando, li lanceremo appena saremo pronti”. Entro Natale, forse.
Ieri è stato il giorno di Windows Phone 7, del battesimo in pompa magna del nuovo sistema operativo mobile che dovrebbe rilanciare Microsoft nell’olimpo degli smartphone. Una nuova idea di telefono, così è stato presentato. Peccato che sia a New York, dove a presenziare la cerimonia di lancio c’era il Ceo Steve Ballmer, che tantomeno a Milano, dove è andato in scena l’evento italiano, di tablet, slate o affini non se ne sia parlato.
Possibile che a Redmond ancora non abbiano chiaro cosa fare sul fronte delle tavolette?
Cosa staranno sviluppando in laboratorio dopo che il progetto di pc tattile a doppio schermo Courier è stato messo da parte in primavera?
Proprio Ballmer, la settimana scorsa, aveva parlato di tablet Windows in occasione di un intervento tenuto alla London School of Economics.
Li lanceremo appena saremo pronti. Ci stiamo lavorando, abbiamo bisogno di coprire tutti i possibili “from factor” e abbiamo lavorato molto intorno a un progetto che possa essere tanto un device per la produttività che un oggetto consumer. Non saranno necessariamente dei rivali dell’iPad ed entro Natale i primi prodotti potrebbero arrivare sul mercato. Questi i pochi e frammentati dettagli che si è lasciato scappare ufficialmente Ballmer fino a oggi, dimenticando forse che lo scorso inizio gennaio proprio lui troneggiava dal palco del Ces 2010 mostrando alla platea il primo pc a tavoletta di nuova generazione con Windows 7, quello slate a firma Hp che, finito nell’oblio prima dell’estate, forse vedrà il mercato fra qualche mese. In assenza di conferme, gli interrogativi sulla questione sono quindi leciti.
Come saranno le tavolette Windows?
Dispositivi full touch in stile iPad oppure veri e propri mini computer dotati di tastiera fisica?
Che differenze presenteranno, dal punto di vista dell’esperienza d’uso e delle capacità operative, rispetto alla tavoletta di Apple e a quelle basate su Android?
Ma soprattutto, perché Microsoft non porta Windows Phone 7 sui tablet?
Non sarebbe questa una logica evoluzione di una piattaforma mobile che ha sposato, mai come in passato, il verbo multimediale e dei social network e si appresta a battagliare con la concorrenza anche in chiave consumer?
E poi i tablet non sono forse per definizione una via di mezzo fra uno smartphone e un netbook?
A Natale, forse, qualcuna di queste domande avrà una risposta.
Gianni Rusconi.