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UICIECHI.IT: NOVEMBRE-DICEMBRE 2010 - Numero 11-12.

L’iPad nelle aziende? Opportunità da cogliere, subito.

Scritto da Gianni Rusconi.

Gartner prevede un ulteriore boom di vendite per i media tablet e sprona i Ceo: la tavoletta di Apple sta cambiando le modalità d’uso della tecnologia e molti modelli di business consolidati. E quindi va adottata, e in fretta

Nel 2012 la domanda raddoppierà ulteriormente e crescerà ancora del 50% nel 2013, per arrivare a 208 milioni nel 2014. Numeri che iniziano a farsi molto interessanti per i produttori hi-tech da un lato e pericolosi (per i produttori di netbook e smartphone) dall’altro, anche in considerazione del fatto che secondo gli analisti si materializzeranno due tendenze: i prezzi dei tablet scenderanno sotto i 300 dollari nei prossimi due anni e molti utenti non troveranno convenienza nel possedere contemporaneamente uno smartphone di fascia alta e un tablet da sette pollici, perché le differenze in termini di utilizzo fra i due device è molto limitata.

Ma sorge spontanea una domanda: quanti dei milioni di tablet che si venderanno nei prossimi anni finiranno in mano a figure aziendali?

Nessuno ha la risposta, ma sempre da Gartner è arrivato un invito assai esplicito ai Chief Executive Officer: l’iPad e il suo ecosistema hanno i requisiti per stravolgere le attuali modalità d’uso della tecnologia e molti modelli di business consolidati. Occorre quindi assicurarsi che tale potenziale sia seriamente considerato e valutato all’interno delle organizzazioni. Perché, questa una delle motivazioni avanzate dagli analisti, è la seguente: “l’iPad è qualcosa di più dell’ultimo ritrovato in fatto di gadget tecnologici.

Altra domanda: e nelle aziende dove tutto o quasi ciò che è informatica parla il linguaggio di Windows?

La soluzione la devono trovare, come sempre, i responsabili It, magari presentando la tavoletta di Apple (ma il discorso dovrebbe valere anche per quelle basate su Android) come un “companion device” a valore aggiunto da affiancare a notebook e smartphone.

Gianni Rusconi.



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