Il cellulare "non prende"? Ecco le prime femtocelle italiane.

Scritto da Giulio Boresa.

In arrivo scatolotti che creano celle di rete mobile private, per colmare buchi di copertura. Le lancer Vodafone entro aprile.

Potremo installare a casa uno scatolotto a forma di router per colmare i buchi di copertura cellulare che abbiamo a casa, in cantina, in garage. Arriveranno infatti entro aprile le prime femtocelle italiane, a un costo di circa 150 euro. Le lancer Vodafone. E' una tecnologia di cui qui si  parlato da anni;  sbarcata nel Regno Unito, Usa, Giappone, ma finora latitava in Italia. L'offerta- che si chiamer Vodafone Booster- non dovrebbe avere costi oltre a quello dell'apparato.

In sostanza, funzioner cos. L'utente lo collegher alla propria Adsl (di un qualsiasi operatore), la cui banda servir per il trasporto dei dati fino al resto della rete. Si crea una cella domestica, grande circa 100 metri quadri, per telefonare e per navigare. La velocit della femtocella  di 14 Mbps. Ovviamente quella reale su internet dipende da vari fattori, come la banda dell'Adsl (se  pi lenta di 14 Mbps, fa da collo di bottiglia). Su alcune antenne dell'operatore (collegate alla femtocella) pu essere lento anche il collegamento con il resto della rete (se avviene con vecchie tecnologie, invece che in fibra o con ponti radio di nuova generazione).

Insomma, non aspettiamoci per forza di avere 14 Mbps tutti per noi. Ma potremo navigare e telefonare laddove prima ci era impossibile, questo s. Vodafone promette che lancer una versione del prodotto anche per gli uffici, con costi e coperture superiori. E' un progetto complementare con quello con cui l'operatore mira a combattere il digital divide.

Giulio Boresa.

