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UICIECHI.IT: FEBBRAIO 2011 - Numero 2.

Anonymous: attacchiamo il sito del Governo italiano.

Scritto da Nicola Battista.

Annunciata per oggi nel primo pomeriggio un’azione per via telematica del gruppo Anonymous; la promessa sembra mantenuta: poco dopo le 15, gli hacker-attivisti all’attacco di www.governo.it

Con una apposita pagina Facebook, sono stati diffusi - anche in più lingue - dettagli anche tecnici su un’azione dimostrativa analoga ad altre “operazioni” (questo il termine utilizzato dal gruppo) indirizzate verso obiettivi online di altri paesi quali Egitto e Tunisia. Il gesto, denominato “Operation Payback ITA” prevede appunto di mettere fuori uso il sito del Governo in segno di protesta (le motivazioni sono riportate in uno dei comunicati diffusi).

Oltre al comunicato in lingua italiana, lo stesso testo è stato diffuso in un filmato in francese in cui uno degli “anonimi” indossa la maschera di V, l’anarchico personaggio del fumetto (poi divenuto anche un film) “V for Vendetta“. (ndr, il filmato, pubblicato su youTube, risulta “rimosso dall’utente” poche ore dopo)

Recita il comunicato:

La rete si è mossa per riempire il vuoto lasciato dai media tradizionali, fornendo ai cittadini le informazioni necessarie per spingere i loro governi a rendergli atto. Noi condividiamo la responsabilità di difendere le libertà fondamentali dell’uomo. Ora è tempo di reagire e Anonymous sarà sempre presente in quei luoghi in cui queste libertà vengono meno. La situazione politica ed economica in Italia è diventata insostenibile.

E di seguito il gruppo enuncia le proprie critiche all’operato del Governo, che per Anonymous “ha tra le sue priorità quelle di censurare il web“.

Mentre scriviamo, l’ora X è scoccata. Il sito del Governo è ancora visibile, anche se sembra volerci più tempo di prima per raggiungerlo. Pochi minuti dopo le 15, per un attimo Chrome non riusce più ad aprirlo. Solo i tanti curiosi che controllano, o attacco già in corso? Il sito subito dopo riappare, ma va sempre a fatica. Presumibilmente, qualcosa sta succedendo. Alle 15:38, mentre ultimiamo la stesura di questo pezzo, il banner con l’intestazione della pagina del Governo viene caricato rapidamente, ma il resto della pagina resta vuoto.

Solo un tentativo (almeno parzialmente già riuscito) di “Denial of Service“? O gli “anonimi” si apprestano a un “defacing” del sito italiano? Staremo a vedere.

Conclude il comunicato:

Noi, Anonymous, la massa critica, non siamo terroristi, siamo amici dei cittadini, perchè siamo cittadini. Noi siamo lo strumento della coscienza collettiva globale che si sta risvegliando. Cittadini, unitevi alla nostra causa, Noi siamo Anonymous TU sei Anonymous We do not forgive injustice We do not forget Freedom Expect us

Da ricordare che la firma di Anonymous di recente è salita alla ribalta per azioni telematiche in supporto a Wikileaks, il celebre sito che ha messo in difficoltà le diplomazie di mezzo mondo, scatenando così l’attenzione anche di agenzie come l’FBI e la Metropolitan Police britannica.

Nicola Battista.



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