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UICIECHI.IT: FEBBRAIO 2011 - Numero 2.

Google: ecco i frattali nel browser.

Scritto da Nicola D'Agostino.

Gli affascinanti insiemi di Julia diventano pagine web interattive: grazie all’HTML5, alla crescente potenza di elaborazione dei personal computer e dei browser di ultima generazione come Chrome

Julia Map prende il nome dall’inventore di questi insiemi, Gaston Julia (nell’implementazione fatta da Mandelbrot) e oltre che un gioco è anche una notevole dimostrazione dei progressi raggiunti dalle tecnologie per il web e della potenza e versatilità dei browser di ultima generazione. Come spiegato nella presentazione di Google, Julia Map utilizza le sue API di Google Maps per le operaziondi di zoom e il panning mentre l’elaborazione è affidata all’elemento Canvas dell’HTML5.

“Ogni immagine in genere necessita milioni di operazioni a virgola mobile” ma “browser moderni (come Chrome) hanno ottimizzato l’esecuzione di JavaScript a tal punto che ora è possibile effettuare il rendering nel browser di frattali come quelli degli insiemi di Julia quasi instantaneamente”.

Google fa inoltre notare l’utilizzo di un’altra nuova tecnologia per il web, quella dei Web Workers che permette di gestire e ridistribuire l’elaborazione al processore, effettuandola in background e mantenendo il computer mediamente reattivo.

L’interfaccia di Julia Maps permette, oltre che di spostarsi e aumentare i dettagli, anche di cambiare il tipo di insieme e la tavolozza di colori. Ci sono inoltre anche due pulsanti per condividere il frattale che si sta visualizzando su Twitter o sul servizio di discussione di Google, Buzz.

Nicola D'Agostino.



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