Il web e le tasse: come e dove trovare informazioni sull’ICI.
Di Patrizia Onori.
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L’ICI, l’imposta comunale sugli immobili, è una tassa in via di estinzione: dal 2008 non è più dovuta sull’abitazione principale e sulle sue pertinenze e, con l’introduzione del cosiddetto “federalismo municipale”, finirà definitivamente in soffitta, sostituita da qualche altro tributo.
Tuttavia, per chi è proprietario di terreni e/o fabbricati in un comune distante da quello di residenza, la gestione dei relativi adempimenti fiscali può a volte risultare difficile, nonostante i comuni abbiano migliorato, negli ultimi anni, i servizi erogati ai contribuenti.
Come per moltissimi altri aspetti della vita quotidiana, però, un aiuto preziosissimo ci giunge dall’ormai onnipresente internet: per pagare l’ICI sulla villetta ereditata dai nostri nonni o acquistata con la liquidazione, situata a mille chilometri di distanza da casa, non dobbiamo più prendere il treno o fare infinite ed inconcludenti telefonate all’ufficio tributi dell’ente locale. Se vogliamo conoscere l’aliquota applicata in un determinato anno al tipo di immobile che ci interessa, basterà inserire nella barra degli indirizzi del nostro browser l’URL: http://www.finanze.gov.it/dipartimentopolitichefiscali/ici/delibere/sceltaanno.htm e accederemo alla pagina internet dedicata alla ricerca dell’estratto delle delibere comunali.
Una prima fase consiste nella selezione dell’anno che ci interessa: a questo scopo, una volta che si è caricata la pagina, basterà premere la lettera “C” e ci troveremo sulla casella combinata dalla quale potremo scegliere l’anno tra quelli disponibili (dal 2004 al 2011).
A questo punto, aperta con “invio” o con “alt più freccia giù”, la casella combinata, sceglieremo con le frecce su o giù l’anno che ci serve, confermando poi la selezione con il pulsante “procedi”, raggiungibile mediante la pressione del tasto “tab”.
Nella pagina che appare successivamente, basterà premere il tasto corrispondente alla lettera “E” per essere posizionati sul campo editazione, etichettato come “comune”. La sintesi vocale legge anche un asterisco, che sta ad indicare che la compilazione del campo è obbligatoria.
attivando la modalità maschere per la sintesi Jaws fino alla versione 9, oppure scrivendo direttamente il nome del comune, se si utilizza una versione successiva, e confermando poi la scelta mediante l’attivazione del sottostante pulsante “avvia la ricerca”, si accede alle informazioni desiderate.
Vediamo un esempio: cerchiamo la delibera delle aliquote ICI del Comune di Napoli per l’anno 2010. Dopo aver eseguito le operazioni sopra indicate, otterremo i dati seguenti:
Ti trovi in: Home Fiscalità locale Delibere ICI Ricerca Risultato ricerca Estratti delle deliberazioni comunali in materia di aliquote ICI. Risultato interrogazione Anno: 2010 Sommario: Dati identificativi del comune Comune Codice Provincia NAPOLI F839 NA Sommario: La tabella riporta i dati delle delibere ici per il comune selezionato Num. Deliberazione Data deliberazione Estratto deliberazione 10 26-04-2010 Deliberazione (20.05KB) Nuova interrogazione
Una volta verificata l’esattezza dei dati restituiti dal sistema, sarà sufficiente aprire, battendo”invio” sul link “delibera” il relativo file PDF accessibile, che potrà poi essere salvato e/o stampato.
Poiché non tutti i comuni inviano tempestivamente al Ministero delle Finanze le delibere per la pubblicazione sul sito, la ricerca potrebbe dare esito negativo: in tal caso è consigliabile ricavare le informazioni desiderate direttamente dal sito dell’ente locale.
Ottenere l’indirizzo internet dell’amministrazione comunale di interesse è semplice: per i comuni capoluogo di provincia basta digitare http://www.comune.-nome comune-.it, dove le parole “nome comune”, nell’esempio racchiuse tra i due trattini, indicano la denominazione dell’ente locale al cui sito si desidera accedere, mentre per i comuni non capoluogo di provincia occorre aggiungere la sigla della provincia nel cui territorio si trova, scrivendo quindi http://www.comune.-nome comune-.-sigla provincia-.it
Riprendendo l’esempio fatto in precedenza, l’indirizzo internet del Comune di Napoli è http://www.comune.napoli.it, e quello del Comune di Portici, situato in provincia di Napoli, è http://www.comune.portici.na.it. In genere, nell’area tematica dedicata ai tributi locali, sono reperibili le principali informazioni di cui il contribuente ha bisogno, comprese quelle riguardanti l’ICI.
Ma la rete offre numerosi altri servizi concernenti l’imposta comunale sugli immobili: all’indirizzo http://www.dossier.net/utilities/rendita/index.html è possibile convertire la rendita catastale di un immobile espressa in lire nel corrispondente valore in euro e viceversa, oppure ricavare dalla rendita catastale il valore, che costituisce la base imponibile sulla quale applicare l’aliquota ICI prevista dal Comune per una determinata tipologia di immobile, o l’operazione contraria, cioè la determinazione della rendita partendo dal valore ICI.
L’uso di questo strumento di calcolo è semplice: nel campo editazione dedicato occorre inserire il dato richiesto, attivando, se necessario in base alla versione dello screen-reader, la modalità maschere, mentre la tipologia catastale dell’immobile va selezionata dall’apposita casella combinata. Con la pressione del pulsante appropriato, infine, si completa l’operazione di volta in volta desiderata. Il risultato compare sulla stessa pagina web, nel campo editazione lasciato vuoto.
Se, al termine di questa breve spiegazione e nonostante le risorse reperibili sul web, avete ancora dei dubbi, il consiglio è di rivolgervi ad un centro di assistenza fiscale o ad un professionista: se, infatti, fate un errore di calcolo e non lo correggete entro un anno, rischiate di dover pagare una sanzione pecuniaria almeno del 30% di quanto non versato. Dire che è stato commesso un errore non serve ad evitarla.
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Per eventuali chiarimenti, scrivere a: Patrizia Onori