Come saranno i Windows Phone di Nokia?
Scritto da Roberto Catania.
Avranno l’intelligenza di Redmond e le mappe di Espoo. E poi tanta potenza di elaborazione, come vuole Microsoft. Per vederli dovremo però attendere la fine dell’anno
Anche se i puristi del marchio storcono il naso, l’idea di portare Windows Phone sui cellulari Nokia rappresenta infatti una decisione di grande concretezza, soprattutto alla luce di ciò che si è visto negli ultimi mesi. Provo a ricapitolare per chi si fosse perso le ultime puntate della Nokia-story:
A questo punto, però, è lecito chiedersi: come saranno i nuovi Nokia con Windows Phone 7?
Qualcosa, in questo senso, ci è stato mostrato in occasione del Mobile World Congress di Barcellona, nulla di concreto, intendiamoci, solo qualche mock-up che ci mostra quale potrebbe essere l’aspetto dei Nokia del futuro. Ciò che però ci interessa di più è scoprire quello che ci sarà sotto il “cofano”.
Per il momento sappiamo che Microsoft è piuttosto rigida nei requisiti imposti ai produttori ed è dunque probabile che anche Nokia dovrà adeguarsi alle richieste: processori da almeno 1 GHz, display multi-touch di tipo capacitivo, assenza di slot per le schede di memoria.
Ma soprattutto nessuna personalizzazione dell’interfaccia proprietaria, forse il vero tallone d’Achille della prima infornata di Windows Phone 7 (che di fatto si assomigliano un po’ tutti).
Non ci è dato sapere se in questo senso Nokia avrà licenza di trasgredire, ma di certo il colosso finlandese lavorerà per evitare il rischio di diventare “uno-dei-tanti”. L’obiettivo, per dirla in parole povere è rimanere un marchio dall’identità forte, anche ora che la verginità è andata perduta (con Apple, Nokia era finora l’unico produttore che non si era “concesso” a terzi).
Di sicuro verrà mantenuta la parte di mappe, una delle sezioni più riuscita dell’ultima generazione di smartphone Made in Espoo, e probabilmente verranno salvaguardate alcune delle applicazioni più gettonate. Il resto rimane un’incognita.
In ogni caso, per avere un quadro più definito dovremo aspettare un po’, almeno fino all’ultimo trimestre dell’anno. Forse un po’ troppo per due società che non hanno più tempo da perdere.
Roberto Catania.