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UICIECHI.IT: MARZO 2011 - Numero 3.

Un centinaio di utenti fanno tre quarti del traffico torrent.

Di Redazione di Zeus News.

Il successo di BitTorrent è dovuto a pochi utenti, che condividono il materiale con scopi tutt'altro che altruistici.

Secondo alcuni ricercatori dell'Università Carlo III di Madrid, il panorama degli utenti di BitTorrent non è così ampio e variegato come si potrebbe credere.

Grazie a un sistema da loro sviluppato - che permette di rintracciare l'utente che per primo ha messo in rete un contenuto (il seeder originale), il suo indirizzo IP e quelli di chi inizia successivamente a scaricare) - hanno scoperto che appena 100 utenti sono responsabili del 66% dei contenuti condivisi tramite The Pirate Bay e Mininova.

Dietro questi utenti non ci sono sempre singole persone ma, spesso, gruppi di utenti che utilizzano un unico account per l'upload del materiale.

Secondo i ricercatori - che hanno pubblicato i loro risultati sotto il titolo Is Content Publishing in BitTorrent Altruistic or Profit Driven? - questi utenti sono anche responsabili del 75% dei download. Il grande successo di BitTorrent, insomma, dipenderebbe da pochissimi utenti che ne fanno un uso massiccio.

All'interno di questi 100 utenti ci sono due profili che spiccano: quello dei cosiddetti Top Publisher e quello dei Fake Publisher.

Questi ultimi sono rappresentati di varie aziende che si occupano della protezione dei diritti d'autore e svolgono il loro lavoro inondando la Rete di file spazzatura dai nomi fasulli.

I primi, invece, sono coloro che affittano spazio dagli ISP più favorevoli al traffico torrent, pubblicano i contenuti e riescono a guadagnare denaro tramite la pubblicità e l'offerta di servizi premium.

Sarebbe questa, infatti, la vera molla che li spinge: portare gli utenti da The Pirate Bay e Mininova verso i propri siti, dove mostrare annunci pubblicitari e offrire velocità di download superiori al prezzo di un piccolo abbonamento. La condivisione dei contenuti (anche quelli coperti da copyright) non avverrebbe dunque certamente per puro altruismo, ma perché si è dimostrata un ottimo modo per guadagnare qualcosa.

"La nostra opinione è che il successo di BitTorrent stia nella disponibilità di contenuti popolari tipicamente protetti dalle leggi sul diritto d'autore, e che le persone che si assumono il rischio di condividere detti contenuti lo facciano perché ricevono dei benefici economici" spiegano i ricercatori.

"In futuro" - conclude lo studio - "questi utenti perderanno i loro incentivi, o perché diminuiranno le entrate generate dalla pubblicità o perché dovranno pagare sanzioni molto salate. BitTorrent smetterà di offrire questi contenuti, il che farà cessare l'utilizzo su larga scala di quest'applicazione".

Redazione di Zeus News.



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