Un centinaio di utenti fanno tre quarti del traffico torrent.
Di Redazione di Zeus News.
Il successo di BitTorrent è dovuto a pochi utenti, che condividono il materiale con scopi tutt'altro che altruistici.
Secondo alcuni ricercatori dell'Università Carlo III di Madrid, il panorama degli utenti di BitTorrent non è così ampio e variegato come si potrebbe credere.
Grazie a un sistema da loro sviluppato - che permette di rintracciare l'utente che per primo ha messo in rete un contenuto (il seeder originale), il suo indirizzo IP e quelli di chi inizia successivamente a scaricare) - hanno scoperto che appena 100 utenti sono responsabili del 66% dei contenuti condivisi tramite The Pirate Bay e Mininova.
Dietro questi utenti non ci sono sempre singole persone ma, spesso, gruppi di utenti che utilizzano un unico account per l'upload del materiale.
Secondo i ricercatori - che hanno pubblicato i loro risultati sotto il titolo Is Content Publishing in BitTorrent Altruistic or Profit Driven? - questi utenti sono anche responsabili del 75% dei download. Il grande successo di BitTorrent, insomma, dipenderebbe da pochissimi utenti che ne fanno un uso massiccio.
All'interno di questi 100 utenti ci sono due profili che spiccano: quello dei cosiddetti Top Publisher e quello dei Fake Publisher.
Questi ultimi sono rappresentati di varie aziende che si occupano della protezione dei diritti d'autore e svolgono il loro lavoro inondando la Rete di file spazzatura dai nomi fasulli.
I primi, invece, sono coloro che affittano spazio dagli ISP più favorevoli al traffico torrent, pubblicano i contenuti e riescono a guadagnare denaro tramite la pubblicità e l'offerta di servizi premium.
Sarebbe questa, infatti, la vera molla che li spinge: portare gli utenti da The Pirate Bay e Mininova verso i propri siti, dove mostrare annunci pubblicitari e offrire velocità di download superiori al prezzo di un piccolo abbonamento. La condivisione dei contenuti (anche quelli coperti da copyright) non avverrebbe dunque certamente per puro altruismo, ma perché si è dimostrata un ottimo modo per guadagnare qualcosa.
"La nostra opinione è che il successo di BitTorrent stia nella disponibilità di contenuti popolari tipicamente protetti dalle leggi sul diritto d'autore, e che le persone che si assumono il rischio di condividere detti contenuti lo facciano perché ricevono dei benefici economici" spiegano i ricercatori.
"In futuro" - conclude lo studio - "questi utenti perderanno i loro incentivi, o perché diminuiranno le entrate generate dalla pubblicità o perché dovranno pagare sanzioni molto salate. BitTorrent smetterà di offrire questi contenuti, il che farà cessare l'utilizzo su larga scala di quest'applicazione".
Redazione di Zeus News.