Da Windows a Macintosh.

Di Vainer Broccoli.

Parte terza: scrivania DOC e Status Bar.

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Premessa:

Continuiamo nel nostro viaggio di conoscenza/ripasso del mondo Snow Leopard; come sempre, mi piace ribadire come queste riflessioni, totalmente a braccio, siano un modo anche per chi scrive di riprendere concetti e situazioni, magari gi assodate, ma poco riprese.

Resta sempre la logica di massima condivisione delle conoscenze per regalare motivi di approfondimento utili a tutti.

Con queste ulteriori righe, cerchiamo di conoscere e usare gli oggetti fondamentali del sistema, o meglio, quelli che ci vengono presentati all'accensione della macchina, ovvero:

- Scrivania
- DOC
- Status bar
- Barra dei men

con un tentativo, per cercare di facilitare la comprensione, di fare dei parallelismi con il mondo Windows.

siamo pronti? allora tacabanda! si parte!

La scrivania

Eccoci, dunque, all'accensione del nostro MAC, dopo la classica musichetta di avvio del sistema, ci si presenta a tutto schermo, un oggetto chiamato scrivania.

Il senso di disorientamento dello switcher da Windows, notevole perch, sentendo la dicitura "scrivania" vien da se l'aspettarsi di vedere qualche icona presentarsi sotto gli occhi, come per il desktop di Windows stesso... invece... niente! vuoto pneumatico!

Ma perch?

In ambito Snow Leopard, la scrivania, oggetto principale del finder, viene concepita proprio come il suo corrispettivo tangibile: la scrivania di un ufficio, appena aperto,  vuota e, nel tempo, a seconda dei nostri bisogni, si popola di oggetti.

lo stesso ragionamento, quindi, vien fatto per il sistema operativo che anima un MAC.

Sulla scrivania, infatti, appariranno hard disk USB, eventualmente collegati, un cd/dvd che avremo inserito nel nostro drive oppure, pi semplicemente, una penna usb che abbiamo inserito per esplorarne il contenuto.

Ovviamente, nel tempo, magari dopo aver installato questo o quel programma, potremo vedere apparire una qualche icona che verr catalogata come "alias"; tale oggetto di sistema non sar altro che un collegamento simile, in tutto e per tutto, ai collegamenti che conosciamo in Windows.

In ultima analisi, teniamo presente che, nel finder, possiamo raggiungere la scrivania attraverso la combinazione di tasti: "cmd + shift + d".

Il doc

Smaltito il primo smarrimento legato alla scrivania, ecco che andiamo a far conoscenza con un altro "losco figuro digitale", elemento fondamentale del nostro MAC, che  il Doc.

Tale strumento, di default, si presenta come una barra orizzontale che prende tutta la parte bassa dello schermo.

Per raggiungere e gestire questa parte del sistema, abbiamo due combinazioni di tasti a disposizione:

- Vo + d (combinazione di tasti proprietaria dello screen-reader e non disponibile se voiceover non  attivo).
- Ctrl + f3 (combinazione di tasti proprietaria del sistema operativo, funzionante ed usabile a prescindere dallo screen-reader).

Per fare un parallelismo, forse un po' riduttivo, ma, credo, efficace, con Windows, possiamo paragonare il DOC con la taskbar del sistema operativo di casa Microsoft.

Sul doc, in una macchina appena accesa, saranno attive una serie di icone che, per, possono esser gestite in piena autonomia a seconda delle nostre esigenze, ma vediamo pi in dettaglio a cosa serve e perch  utile prendere confidenza con il nostro oggetto.

In sintesi, sul doc vengono letteralmente piazzate le applicazioni aperte ed attive del nostro sistema e, alla bisogna, possiamo anche far s che tali applicazioni vengano "mantenute" anche se non attive, per essere lanciate in qualsiasi momento, in maniera veloce ed efficace.

Il nostro modo di esplorare il DOC avviene attraverso l'uso delle frecce orizzontali e l'applicazione che ci interessa pu esser lanciata attraverso la pressione del tasto "invio.



Mantenere un applicazione sul doc.

Come gi detto, un applicazione appare sul doc quando  stata lanciata, ma, cos com', alla sua chiusura, verr rimossa e vi apparir solamente al lancio/apertura successivo.

ma se io volessi mantenere sul mio fido compagno doc, che ne so, l'applicazione Skype?

niente paura, ecco come fare:

Mettiamo il caso che il nostro Skype sia stato attivato attraverso la cartella applicazioni...

raggiungiamo il doc con le combinazioni sopra citate (vo + d o ctrl + f3).

con le frecce orizzontali andiamo a posizionarci sull'icona di Skype (per inciso voiceover reciter "Skype attivo").

apriamo il men contestuale con vo + shift + m.


spostandoci con le frecce verticali, troveremo una serie di voci di men molto chiare, tra le quali "opzioni sottomen.

entrando con freccia destra, in questo sottomen, ecco apparire immediatamente la voce "mantieni sul doc".

Baster premere il tasto invio per attivare tale opzione ed avere il nostro Skype sempre pronto sul doc stesso.

Ovviamente il men contestuale che apriamo quando siamo sulle singole iconcine del doc sar dinamico e non statico... cosa significa?

questo vuol dire che avremo opzioni diverse a seconda del programma sul quale andremo ad agire, ritrovando per, sempre la voce "opzioni sottomen" che ci permetter di fissare o rimuovere, dal doc stesso, le nostre applicazioni.

Cartelle di sistema sul doc.

Sempre tenendo valida la supposizione che stiamo ragionando su di una macchina appena accesa, fresca di acquisto, eccoci ad esplorare il nostro doc.

ops! ma cosa vediamo in fondo?

applicazioni, documenti, download!

le cartelle principali del nostro sistema, no?

eccoci tronfi a darci invio sopra, maledicendo Vainer che ci aveva riempito la testa con tonnellate di tasti rapidi.

ok, diamo invio, ma non succede nulla!

Esaurite le imprecazioni di rito, eccoci a dare qualche spiegazione, ad onor del vero, dovuta!

posizioniamoci, ad esempio, sulla cartella download.

apriamo il men contestuale con la combinazione di tasti vo + shift + m.

ora navighiamo questo men, a dire il vero, assai ricco di spunti.

potremo notare come vi siano voci in merito a cosa far visualizzare della nostra cartella (nome, data, tipo elemento, dimensione ecc...) e come, ad un certo punto, troviamo una serie di voci che sono fondamentali per la gestione della nostra cartella attraverso il doc ovvero:

- Pila
- Ventaglio
- Elenco

Di default,  attivata la visualizzazione a pila che, per, non vien digerita da Voiceover il quale, ovviamente, preferisce l'elenco.

Attivata con invio questa opzione, ecco che, come per magia, se diamo invio sull'icona del doc relativa alla nostra cartella download, avremo sotto le dita, la possibilit, direttamente, di scorrerne il contenuto in maniera assai intuitiva.

La status bar.

Ecco una parte del nostro sistema operativo di notevole importanza, ma di grande immediatezza d'uso!

Sempre per cercare di fare dei parallelismi chiarificatori, possiamo paragonare quest'elemento al system tray di Windows.

Nella status bar di Snow leopard, infatti, vedremo visualizzati gli elementi attivi in "background" come:

- Livello batteria
- Segnale airport (l'equivalente delle reti senza fili in Windows)
- Data ed ora
- Ecc

La status bar, collocata in alto all'estrema destra, si sviluppa orizzontalmente ed  esplorabile, ovviamente, con le frecce destra e sinistra.

attenzione, quando vogliamo attivare ed esplorare una voce della status bar, non dobbiamo dare invio, bens sar necessario premere la freccia gi per poter aprire una specie di tendina con, al suo interno, le voci relative a quell'opzione.

La status bar pu esser aperta attraverso due diverse combinazioni di tasti:

- Vo + m m (combinazione proprietaria di Voiceover non funzionante con Voiceover non attivo).
- Ctrl + f8 (combinazione di tasti proprietaria del sistema, funzionante a prescindere dall'attivazione o meno di voiceover).

Nota:

La status bar risulta pienamente accessibile per quel che riguarda le applicazioni di sistema, mentre Voiceover non riesce a raggiungere applicazioni di terze parti che si parcheggiano, molte volte in maniera trasparente, in una seconda parte della status bar stessa.

Quest'incongruenza, per altro,  gi stata segnalata ad Apple e, si spera, venga presto messa la classica pezza.

La barra dei men

Snow Leopard, esattamente come Windows, mette a disposizione dell'utente la classica barra dei men.

A differenza del sistema di Redmond, per, sul nostro MAC avremo sempre la nostra Barra dei men visibile in alto con alcune parti fisse ed altre, ovviamente, che variano a seconda del programma che abbiamo aperto.

Per posizionarci su quest'oggetto di sistema avremo, come sempre, due tipi di combinazione di tasti:

- Vo + m (combinazione proprietaria di Voiceover funzionante solo con lo screen-reader attivo).
- Ctrl + f2 (combinazione proprietaria del sistema operativo a prescindere dalla presenza o meno di Voiceover).

Come per Windows, anche in Snow Leopard, la barra dei men si sviluppa orizzontalmente e la si pu esplorare attraverso l'uso delle frecce sinistra e destra.

Per aprire la tendina, altra analogia, anche qui dovremo premere freccia gi per, attenzione, dobbiamo ricordare come il fuoco del nostro Voiceover non sia posizionato su alcuna voce del nostro men, appena aperto, in quanto nulla viene evidenziato automaticamente, a differenza di Jaws con Windows che si posiziona, di default, sulle prime voci dei men aperti.

(Questo tipo di comportamento si verifica in quanto Voiceover si muove utilizzando gli "oggetti di sistema" e non un video interceptor come il suo omologo in ambiente Windows)



Le voci della barra dei men.

Come gi detto, la nostra Barra dei men si sviluppa in maniera orizzontale e, scorrendola, ecco che notiamo subito alcune sue peculiarit:

il men Apple.

 sempre presente, a prescindere dal programma aperto o dalla finestra in cui ci troviamo, e ci consente di utilizzare le sue voci per la gestione, spiccia, del sistema.

Il men relativo all'applicazione

subito dopo la voce Apple, troveremo una costante, ovvero, il men relativo all'applicazione in uso (sar il men finder, mail, safari, Skype ecc...) dove potremo trovare le informazioni sul programma, la voce di men per aprire le preferenze eccetera.

Altre voci della barra dei men.

A questo punto riecco delle situazioni che ci riportano alla memoria l'ambiente Microsoft e per la precisione, ci troveremo sempre a vedere:

- Archivio (il corrispettivo del men file).
- Composizione (il corrispettivo del men modifica).
- Vista (il corrispettivo di Visualizza).
- Finestra (il corrispettivo del men di sistema in windows).
- Punto interrogativo (il men aiuto).

Ovviamente, a seconda del programma che abbiamo aperto, potremo trovare strumenti, vai, formato e cos via.

La navigazione delle varie voci della barra dei men, a mio avviso, risulta fondamentale per capire come, in definitiva, non vi siano, poi, troppe e tante differenze tra la gestione di Snow leopard ed un qualsiasi formato delle varie versioni di windows, almeno nelle sue parti fondamentali e, di contro, il range di tasti rapidi che ci troviamo di fronte in ambiente MAC, mantiene delle costanti che non sempre sono riscontrabili nell'uso di Windows.

Conclusioni.

Trafficando con questi elementi, durante il nostro salto nel mondo MAC, a mio parere, si possono dipanare parecchi dubbi in merito alla semplicit o meno, nel muoversi in ambito Snow Leopard e si possono trovare spunti per avventurarsi sempre pi a fondo.

Resta sempre valido il consiglio di provare, sempre, prima da soli perch resta il modo migliore per cementare le proprie abilit in questo nuovo mondo che, per, pu dare davvero grosse soddisfazioni.

Fabio strada:

aggiungo un piccolo elemento alla descrizione degli oggetti del desktop. la barra dei menu in effetti la possiamo pensare come divisa in tre sezioni che vanno da sinistra a destra. la prima  la barra dei menu vera e propria, che si attiva con VO-M o Control-F2.

Alla sua destra c' la status bar, che si raggiunge con VO-M-M o Control-F8.

All'estremit destra c' infine la casella di editazione di Spotlight (che  rappresentato dall'icona di una lente d'ingrandimento).

Spotlight  il motore d'indicizzazione di MAC OS X, che permette di fare ricerche all'interno del computer, ed  tramite Spotlight che vengono create anche le cartelle smart nel finder e le caselle smart in mail.

Per raggiungere la casella di editazione di spotlight possiamo usare il comando VO-M-M-M di voiceover oppure il comando di sistema Command-barra spaziatrice. Una volta nella casella di ricerca, possiamo digitare il testo da cercare.

Sotto alla casella di ricerca comparir un menu composto dai primi risultati della ricerca. Per scorrere il menu ci spostiamo con VO+freccia gi. La prima voce di questo menu, subito sotto alla casella di editazione, recita "Mostra tutto".

Sotto a questa voce troviamo i risultati principali della ricerca. Possiamo scorrerli con VO-freccia gi e selezionarne uno con VO-barra spazio. Se premiamo VO-barra spazio sulla voce "Mostra tutto" si aprir una finestra del finder, analoga a quelle che si aprono se si preme Command-F in una finestra del finder per avviare una ricerca. Nell'area browser di questa finestra troveremo elencati tutti i risultati della ricerca che abbiamo fatto. Tra la barra laterale (sidebar) e l'area browser troveremo invece i controlli per modificare i criteri e la modalit della ricerca, oltre al pulsante "registra" che ci permetter di creare una cartella smart a partire dalla ricerca corrente.

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Per ulteriori informazioni, scrivere a: `Vainer Broccoli <universal-access-owner@googlegroups.com>`_


