Il nano computer ed il glaucoma.
Di Angela Pimpinella.
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Cari lettori, il nostro amico Salvatore Sannino, mi ha inviato una e-mail con una informazione molto interessante che riporto di seguito:
È grande appena un millimetro quadrato, ma contiene al suo interno un microprocessore, un sensore di pressione, uno spazio per lo stoccaggio della memoria, una batteria iper-sottile, una cella solare e una radio senza fili con un'antenna in grado di trasmettere i dati a un dispositivo esterno.
Il più piccolo computer del mondo, così costituito, è stato realizzato per essere impiantato nell'occhio con l'obiettivo di tenere sotto controllo costante la pressione oculare e, quindi, l'avanzamento del glaucoma, patologia che può arrivare a provocare cecità completa.
A metterlo a punto sono stati Dennis Sylvester, David Blaauw e David Wentzloff dell'Università del Michigan (Stati Uniti), che spiegano che il processore per il controllo della pressione oculare utilizza una modalità «sleep» all'avanguardia per ottenere un consumo energetico molto basso, e che per mantenere la batteria carica basta esporlo a dieci ore al giorno di luce da interno o a un'ora e mezza di luce solare.
«Questo - spiega Sylvester - è il primo vero computer completo di dimensioni millimetriche. Un lavoro unico!".
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