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UICIECHI.IT: APRILE 2011 - Numero 4.

Emissioni nocive? Con il Gps a bordo le auto inquinerebbero meno.

Scritto da Gianni Rusconi.

Percorrere chilometri di strada inutilmente è sinonimo di maggiori consumi di carburante e di maggiori emissioni di CO2 nell’ambiente. Con il navigatore satellitare si potrebbero sensibilmente ridurre, lo dice uno studio di Navteq

Leggendo però i risultati emersi da uno studio compiuto da Navteq, uno dei principali fornitori di sistemi di navigazione satellitare, ci si può fare un’idea di come il gestire al meglio i propri spostamenti possa avere un impatto molto significativo sull’ambiente.

Lo studio in questione ha monitorato tre categorie di utenti (automobilisti con e senza Gps a bordo e automobilisti con dispositivo dotato di funzioni per ricevere le informazioni sul traffico) in due grandi aree urbane della Germania (Düsseldorf e Monaco di Baviera) e ha preso in considerazione oltre 2.100 singoli tragitti per più di 20.000 km e quasi 500 ore su strada. Il fine era quello di valutare l’impatto determinato dall’utilizzo dei sistemi di navigazione. Le risultanze della prova sul campo hanno confermato innanzitutto come i possessori di Gps percorrano distanze più brevi e perdano meno tempo alla guida della vettura e quindi messo in evidenza come i consumi di carburante di un auto provvista di navigatore siano inferiori del 12% (7,3 litri di benzina contro 8,3) per ogni 100 chilometri percorsi.

Guidare meglio, nel senso di evitare di percorrere chilometri inutili, ha quindi un suo risvolto ambientale che lo studio ha provveduto a quantificare: la riduzione di consumi di cui sopra si potrebbe tradurre infatti in un abbattimento annuo di 0,91 tonnellate delle emissioni di anidride carbonica per ciascun automobilista, il 24% in meno delle emissioni prodotte dalle vetture senza navigatore. Ma non solo: la più “sana” gestione dei propri spostamenti significherebbe in 1,2 milioni di pneumatici in meno da sostituire ogni anno, in virtù di circa 2.500 chilometri di strada “risparmiati”. Con Gps a bordo o meno, ricordiamoci che macinare chilometri inutilmente non rende certo un favore a nessuno (produttori di pneumatici e benzinai esclusi).

Gianni Rusconi.



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