BTJunkie di nuovo accessibile via proxy.
Scritto da Giulio Boresa.
E’ un blocco rapido quanto inefficace quello che ha colpito gli utenti italiani del torrent site BTJunkie
Facilissimo. Niente cambio di Dns, bensì l’uso di un proxy. Efficace per esempio Proxyitalia.com (segnalato anche dallo stesso Btjunkie: http://proxyitalia.com/btjunkie.org), ma anche un Anonymouse funziona a dovere. O Google Translate. Tutti strumenti che permettono tra l’altro anche di aggirare l’ormai mitico filtro a The Pirate Bay (del 2008).
Chiariamo subito: i filtri sono aggirabili, ma comunque ottengono di solito il risultato di far calare il traffico verso quei siti. Lo dice Fimi, secondo cui le connessioni italiane a The Pirate Bay sono diminuite del 70 per cento dal 2008 (non si sono azzerate, bada bene).
Non tutti gli utenti conoscono quei proxy. O comunque trovano scomodo utilizzarli (soprattutto se preferiscono cercare con motori di ricerca multipli come Torrentz). Perché farlo, del resto, se ci sono così tante alternative per raggiungere gli stessi contenuti? Ma allora a che servono i filtri? E’ che l’industria non ha rinunciato alla battaglia e pensa ancora di poter rendere sempre più facili ed estesi gli oscuramenti, al punto da non lasciare più alternative dirette (cioè non semplicemente aggirabili) agli utenti). Con queste norme per esempio.
Giulio Boresa.