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UICIECHI.IT: MAGGIO 2011 - Numero 5.

Fondi pubblici in arrivo per la banda larghissima italiana.

Scritto da Giulio Boresa.

La Cassa depositi e prestiti, cioè lo Stato, parteciperà alla società pubblico-privata per la rete Ngn italiana (fibra ottica nelle case). Finalmente una buona notizia

Parteciperà quindi alla società pubblico-privata (futura) che si occuperà di estendere la rete Ngn a quelle zone non che gli operatori non vorranno includere nelle proprie coperture. Obiettivo, coprire il 50 per cento della popolazione entro il 2020, per 8,3 miliardi di euro. La società è un progetto sotto l’egida del Ministero dello Sviluppo Economico. Sarebbe dovuta partire entro marzo, ma ancora non se ne vede la luce. Si sa che vi parteciperanno quasi tutti gli operatori tlc italiani, che hanno anche firmato a proposito un accordo di massima (memorandum of understanding). Quello che si attende ora è il business plan della società e il suo lancio formale.

E non è il solo aspetta di incertezza che riguarda l’Ngn. Nonè ancora partita l’offerta di Telecom Italia a 100 Megabit, sebbene la rete sia già pronta e abbia ricevuto l’autorizzazione dell’Authority tlc. Complesse questioni di mercato e di regole stanno rallentando le strategie dell’operatore. La presa di posizione della Cassa è quindi una buona notizia, ma è insufficiente a far decollare l’Ngn italiana, se i vari attori non si metteranno d’accordo sugli obiettivi.

Giulio Boresa.



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