Fondi pubblici in arrivo per la banda larghissima italiana.

Scritto da Giulio Boresa.

La Cassa depositi e prestiti, cio lo Stato, parteciper alla societ pubblico-privata per la rete Ngn italiana (fibra ottica nelle case). Finalmente una buona notizia

Parteciper quindi alla societ pubblico-privata (futura) che si occuper di estendere la rete Ngn a quelle zone non che gli operatori non vorranno includere nelle proprie coperture. Obiettivo, coprire il 50 per cento della popolazione entro il 2020, per 8,3 miliardi di euro. La societ  un progetto sotto l'egida del Ministero dello Sviluppo Economico. Sarebbe dovuta partire entro marzo, ma ancora non se ne vede la luce. Si sa che vi parteciperanno quasi tutti gli operatori tlc italiani, che hanno anche firmato a proposito un accordo di massima (memorandum of understanding). Quello che si attende ora  il business plan della societ e il suo lancio formale.

E non  il solo aspetta di incertezza che riguarda l'Ngn. Non ancora partita l'offerta di Telecom Italia a 100 Megabit, sebbene la rete sia gi pronta e abbia ricevuto l'autorizzazione dell'Authority tlc. Complesse questioni di mercato e di regole stanno rallentando le strategie dell'operatore. La presa di posizione della Cassa  quindi una buona notizia, ma  insufficiente a far decollare l'Ngn italiana, se i vari attori non si metteranno d'accordo sugli obiettivi.

Giulio Boresa.

