Come controllare i propri risparmi sul web.
Di Angelo De Gianni.
***********
Per ogni risparmiatore il controllo costante del rendimento dei propri risparmi è un’esigenza irrinunciabile, che non sempre viene soddisfatta: se si possiedono azioni o quote di fondi d’investimento è possibile verificare in tempo reale il loro valore, ad esempio consultando la stampa specialistica o seguendo i programmi televisivi e radiofonici che trattano argomenti finanziari.
Se, invece, sono stati acquistati i “buoni fruttiferi postali”, titoli di credito emessi dalla Cassa Depositi e Prestiti e collocati sul mercato in esclusiva da Poste Italiane, la verifica del valore può essere effettuata tramite il sito internet dell’azienda postale, inserendo nella barra degli indirizzi del proprio browser il seguente link: https://open.bancopostaonline.poste.it/bpol/bfp/sel_bfp.asp che consente l’accesso ad un modulo elettronico specificamente destinato al calcolo del valore attuale di questi titoli.
Esaminiamo in dettaglio il funzionamento di questo utile e rassicurante strumento informatico.
Una volta che l’utente ha caricato la pagina corrispondente alla URL sopra indicata, trova a schermo il modulo elettronico nel quale gli viene proposta una serie di dati tra i quali scegliere: in primo luogo va selezionata la categoria di buono tra le otto indicate in una casella combinata, attivabile, a seconda della versione di Jaws installata, con il tasto “invio” o con la combinazione di tasti “alt+freccia giù”. Con le frecce verticali l’utente potrà quindi scegliere tra le tipologie presenti nell’elenco, tra le quali si trovano, ad esempio, le voci “ordinario”, “termine”, “indicizzato a scadenza” o “18 mesi”.
Effettuata la scelta, il risparmiatore, premendo il tasto “tab”, si sposta sulla prima delle caselle combinate che gli permettono di inserire la data di emissione (giorno, mese ed anno) e la data di rimborso del buono (nell’ordine, giorno, mese ed anno): in proposito, per una più agevole compilazione del form, bisogna tenere conto del fatto che i mesi sono scritti in lettere, mentre i giorni e gli anni in cifre; per la data di emissione gli anni sono indicati in ordine cronologico, dal 1965, mentre l’ordine è invertito per la data di scadenza. La ricerca, quindi, sarà più veloce se l’utente digita la prima lettera del mese o la prima cifra del numero che intende selezionare, ripetendo l’operazione fino a che non individua l’elemento di interesse.
Un’ulteriore pressione del tasto “tab” consente all’utente di raggiungere il campo editazione nel quale deve inserire l’importo del buono fruttifero; la casella combinata successiva, raggiungibile ancora una volta con “tab”, è impostata su “euro”, ma può essere modificata nella valuta precedente “lire”, per quei buoni emessi prima del 1 gennaio 2002, la data di entrata in circolazione della moneta unica europea.
Premuto infine il pulsante che consente di calcolare il valore del titolo di credito, si visualizza la pagina del risultato: dopo la domanda retorica “quanto vale il tuo buono fruttifero postale?”, appare, in una tabella, la data di scadenza del buono, seguita dal valore attuale del buono al lordo della ritenuta fiscale, dall’importo della ritenuta e, infine, dal valore netto. Il pulsante “esegui nuovo calcolo” permette di ripetere l’operazione con un altro titolo di credito, riportando l’utente sulla pagina precedente.
Il servizio è totalmente accessibile e, dato che i campi editazione e le caselle combinate sono etichettati, consente un utilizzo agevole anche ai risparmiatori non vedenti meno esperti, in quanto la compilazione del modulo elettronico è intuitiva e non richiede una preventiva lettura di istruzioni d’uso: è necessario soltanto conoscere la tipologia di buono fruttifero postale, le date di emissione e di scadenza ed il valore iniziale del titolo.
Chissà se l’uso di questo servizio farà tirare a qualcuno a corto di denaro un sospiro di sollievo!
***************
Per ulteriori spiegazioni, scrivere a: Angelo De Gianni