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UICIECHI.IT: GIUGNO, 2011 - Numero 6.

Dispositivo di sicurezza per Bancoposta di Poste Italiane: Lo stato dell'arte.

Di Nunziante Esposito.

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Da tempo stiamo lavorando per il dispositivo di sicurezza di bancoposta di Poste Italiane.

Il progetto ha coinvolto anche il Libro Parlato centrale per la produzione dei messaggi vocali per tale dispositivo, nonché la Commissione OSI, nelle persone di Massimiliano Martines e di Nunziante Esposito. Il lavoro per rendere accessibile il dispositivo e per rendere accessibile la parte del sito di Poste Italiane che interagisce con il dispositivo stesso, è durato alcuni mesi ed è stato eseguito con perizia e professionalità.

Finalmente siamo arrivati alla consegna del dispositivo, anche senza la programmata conferenza stampa congiunta Poste Italiane e Unione Italiana dei ciechi e degli ipovedenti, con molto rammarico soprattutto da parte nostra per aver lavorato e non vedere riconosciuto il nostro lavoro di volontariato.

In questi ultimi giorni stiamo assistendo a tanti episodi di pubblicizzazione del dispositivo e senza nemmeno nominare il lavoro che c'è stato dietro, come se chi ha lavorato non avesse fatto nulla.

In questi casi, tante volte non ci interessa nemmeno metterci in mostra, ma quando il nostro lavoro non viene riconosciuto nemmeno dalle persone che conoscono molto bene il lavoro che facciamo, un tantino di amarezza ti viene e ti domandi anche se alla fine questo lavoro che facciamo vale veramente la pena farlo.

Per aiutare un poco la memoria corta di alcune persone, ecco di seguito lo stato dell'arte, in modo che diamo sicuramente a Cesare Quello che è di Cesare.

In seguito ai contatti avuti con poste italiane per lo sviluppo di un terminale intelligente, la relazione si può leggere sul sito http://www.uiciechi.it/osi/, Poste Italiane ci ha chiesto collaborazione come Commissione OSI per rendere accessibile il dispositivo di sicurezza di cui stiamo parlando. Sono stati eseguiti dei test a Napoli, test ai quali hanno partecipato Massimiliano Martines e Nunziante Esposito, componenti della Commissione OSI.

Reso accessibile il dispositivo, per motivi a noi ignoti, si è ritardato tantissimo la consegna dell'apparecchio, consegna che si sta effettuando in questi giorni di metà Giugno 2011, mentre era prevista la consegna ad inizio 2010.

Sulle liste frequentate da disabili visivi ci sono state molte rimostranze nei confronti delle persone che hanno partecipato al progetto e che hanno solo avuto il ruolo di averne dato informazione sullo sviluppo di questo dispositivo. Ovviamente, non essendo colpa nostra per la mancata consegna, non potevamo che dissociarci da Poste Italiane.

Intanto, molte persone avevano riposto fiducia nel nostro lavoro e ci chiedevano spesso, soprattutto a me come Direttore di Uiciechi.it, notizie in merito, sia per email, sia per telefono.

Ecco di seguito solo alcune delle risposte che ho dato ai lettori del giornale Uiciechi.it, le più significative nel tempo, risposte che ho pubblicato nella rubrica "A domanda risponde....", da me curata:

Ecco una risposta pubblicata sul numero 2 del 2010:

Domanda: da tempo si vocifera che Poste Italiane sta mettendo a punto un dispositivo di sicurezza per le transazioni bancarie sicure che si fanno attraverso il sito di Bancoposta. Voi stessi avete comunicato che il tutto sarebbe avvenuto entro il mese di Dicembre scorso. A che punto è lo stato dell'arte?

Risposta: ad oggi, 20 Febbraio 2010, il progetto va avanti ed è prevista la consegna entro il 31 Marzo prossimo. Noi non siamo Poste Italiane, ma solo coloro che stanno cercando di dare loro una mano a fare un dispositivo adatto alla nostra disabilità. Ci siamo trovati in contatto con loro per un progetto molto più importante, il "Progetto SAPI", per cui per loro è stato molto semplice chiederci di dare una mano come abbiamo fatto. Speriamo che riusciranno a consegnare il dispositivo entro la data suddetta, ma se ciò non fosse, non è certamente colpa nostra. Il problema che quando si tratta di sicurezza, e qui parliamo di transazioni bancarie, i soggetti in campo sono molti con conseguente controllo e ricontrollo che portano inevitabilmente dispersione e perdite di tempo. Secondo me non c'è da andare di fretta, perché non possono abbandonare il vecchio sistema, se non mettono in campo quello nuovo che, per noi, deve essere accessibile come lo abbiamo fatto fare.

Ecco la risposta che ho pubblicato sul numero 4 del 2010:

Domanda: so che vi siete occupati del dispositivo di sicurezza per Banco Posta on-line. Mi potete aggiornare sulla situazione attuale? Poste Italiane ci fornirà il dispositivo parlante e, se si, Quando?

Risposta: le Poste non hanno ancora messo in distribuzione il dispositivo parlante, ma non ti posso dire proprio nulla in merito, perché, ad un certo punto della collaborazione, non si sono fatti più sentire ed abbiamo anche emanato una circolare, oltre ad inviare una lettera di protesta da parte del Presidente alle Poste SpA.

Se hai ritirato il dispositivo normale, vai al tuo ufficio postale di riferimento, per capirci dove ti hanno consegnato il dispositivo e chiedi di protrarre la possibilità di continuare ad usare il sistema precedente. Se non ne sanno nulla, fai telefonare alla sede centrale di Poste Italiane.

Se il dispositivo non lo hai ancora ritirato, potrai continuare ad usare il sistema precedente, fino a quando non avranno prodotto i dispositivi parlanti.

Quanto suddetto, è quello che mi hanno detto ufficiosamente a voce, quindi, non sono nemmeno in grado di dartene certezza.

Ecco una risposta che ho fornito sul numero 7-8 del 2010:

Domanda: so che lei si è interessato al dispositivo di sicurezza del bancoposta di Poste Italiane. Mi potrebbe aggiornare in merito, visto che ho il conto online bloccato?

Risposta: in merito a quella che è diventata ormai una telenovela, da Poste Italiane non si riesce ad avere qualche certezza per nessuna delle attività nelle quali siamo coinvolti come disabili visivi e come componenti di una commissione dell'UIC, la Commissione OSI. La grandissima struttura burocratica di Poste Italiane non consente di poter interloquire direttamente con gli organi decisionali, per cui tutto e demandato alle decisioni che prendono i dirigenti dei vari settori. Inoltre, non sempre si riesce ad avere queste decisioni in breve tempo. Ciò premesso, ti aggiorno sullo stato dell'arte a far data 24 Giugno 2010.

Una settimana prima di tale data, finalmente la Società Poste Italiane ha stabilito, assieme alla ditta che fornisce i dispositivi parlanti, il da farsi per fornire questi apparecchietti ai disabili visivi. Infatti, Poste Italiane ha chiesto all'Unione, per mio tramite, altri messaggi vocali da incrementare o in sostituzione di quelli precedentemente forniti.

Utilizzando le voci disponibili del libro parlato di Roma, abbiamo prodotto e fornito loro i messaggi richiesti. I tecnici di Napoli li hanno inviati alla ditta fornitrice per poterli inserire nel prototipo dell'apparecchio parlante. E' passato giusto un mese dalla consegna dei messaggi e non si sa ancora nulla. Purtroppo non possiamo fare molto per cose che decidono gli altri. Possiamo protestare come abbiamo già fatto con una lettera del presidente nazionale, ma senza cavarne un ragno dal buco. Appena da Poste Italiane avremo qualche notizia, sicuramente sarà cura dell'Unione informarne i disabili visivi.

Dopo questo periodo, ho detto sempre agli interlocutori che noi non eravamo Poste Italiane e che i dirigenti di Poste Italiane non ci avevano fatto sapere più nulla. L'ultimo episodio che si è verificato a metà Maggio 2011: è stata annunciata una conferenza congiunta tra la direzione di Poste Italiane e la Direzione Nazionale UICI, ma anche questa è terminata in una telenovela per giorni e, ad oggi, non solo non si è più fatta, ma non ci hanno fatto sapere più nulla.

Per gli utilizzatori del dispositivo, si consiglia di leggere una relazione che è stata pubblicata nel 2009 sul sito dell'OSI, perché contiene delle importanti indicazioni per l'uso dell'apparecchio.

Per leggere la relazione sul dispositivo di sicurezza di Poste Italiane, andare alla pagina: http://www.uiciechi.it/osi/02LavoriGruppoOSI/tanno2009/l090724Relazione.html

Ora che siamo alla fine della telenovela, e che il dispositivo è in distribuzione, leggere in giro tanti che si prodigano a pubblicizzare le modalità di come si ottiene il dispositivo, senza nemmeno nominare coloro che hanno reso possibile farlo programmare adatto per le nostre esigenze, lascia un poco di amaro in bocca.

Siamo avvezzi da tempo a queste cose, quindi, risentimenti in merito non ne possiamo e non ne dobbiamo certamente avere, altrimenti, da molto tempo avremmo smesso di occuparci di molte cose. Però, questo modo di fare deve essere ricordato a tutti, in modo che le persone si rendono conto di come si comportano e modificano i loro modi di fare.


Nunziante Esposito.



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