AgCom: l'Italia non è abbastanza digitale.
Di Zeus news. .
Nella relazione annuale dell'Authority per le Comunicazioni, il nostro è un paese che rischia la retrocessione in "serie B".
Il 2% di territorio nazionale è senza Adsl. Il 18% del Paese ha una copertura con velocità inferiore ai 2 Mbps.
In Francia e in Gran Bretagna il 100% è coperto, ma il nostro Governo ha cancellato gli investimenti contro il digital divide.
Questi sono alcuni dei dati più eclatanti della relazione annuale che il presidente dell'Authority per le Comunicazioni (Agcom) Calabrò ha evidenziato.
Il boom degli abbonamenti flat all'Internet mobile rischia di saturare e collassare le reti mobili, se presto non si concederanno ai gestori le frequenze televisive lasciate libere dalla Tv analogica (ma comunque, sempre secondo l'Authority, il digitale terrestre non ha messo in crisi il semimonopolio di Mediaset nella raccolta di pubblicità).
Calabrò è stato duro anche nei confronti dei gestori fissi - e in particolare di Telecom Italia - che esitano a investire nella Rete di nuova generazione cercando troppo un ritorno immediato degli investimenti.
Un altro dato significativo: meno del 50% degli italiani ha un collegamento alla Rete in banda larga, fisso o mobile, mentre la media europea è del 61%.
Per Calabrò 20 milioni di italiani sono registrati in Facebook e ci passano mediamente 9 ore a settimana: è un primato mondiale, non sappiamo se in positivo o in negativo.
Ma per informarsi - anche questo emerge dalla relazione dell'Agcom - gli italiani sono ancora largamente dipendenti dalla Tv.
Zeus news.