Le quattro ore che hanno fatto tremare Dropbox.
Scritto da Roberto Catania.
La scorsa domenica il più noto fra i servizi di cloud storage è rimasto letteralmente “scoperto” per via di un bug che invalidato il sistema di login consentendo l’accesso attraverso qualunque password
Significa che chiunque avrebbe potuto entrare nel vostro account, semplicemente digitando una password a caso. Colpa di un bug legato ad un recente aggiornamento infrastrutturale che di fatto ha causato un black-out nella procedura di validazione delle password di accesso.
“Qualcosa che non sarebbe mai dovuto succedere” – ha commentato Dropbox in una nota – “e che ci farà indagare sui nostri sistemi di controllo implementando nuove misure di sicurezza”.
Dropbox ha inoltre aggiunto che solo l’1% degli utenti (attualmente il servizio conta 25 milioni di iscritti) si è loggato durante le quattro ore a password spente, e che a ciascuno di loro ha comunque ricevuto un report via email con il dettaglio di tutte le attività di accesso.
Si tratta in ogni caso di un incidente che pone alcuni seri interrogativi: siamo davvero pronti per portare i nostri dati sul cloud? E anche quando dovessimo fidarci, siamo sicuri di poter dare alle nuvole anche i nostri dati confidenziali?
Roberto Catania.