VAI AGLI ARTICOLI


UICIECHI.IT: LUGLIO-AGOSTO 2011 - Numero 7-8.

La dote di Sun è una piattaforma cloud.

Scritto da Piero Todorovich.

Oracle potrà contare non solo su Java e Solaris per rafforzarsi nel mercato del software. Un ruolo importante potrà giocarlo la nuova tecnologia cloud a cui Sun stava lavorando

Il più importante ha a che vedere con l’annuncio fatto a marzo del Sun Cloud: un sistema molto diverso dai cloud Java offerti da Google e da altri operatori. Sun Cloud deriva da uno sviluppo fatto nell’ambito del Project Caroline per Java, ma poi esteso nella versione finale anche ad altre piattaforme. Un sistema cloud molto potente, capace di creare cluster di macchine a partire da una immagine dei dati su disco sia su sistema operativo Linux sia Solaris. Sun Cloud è quindi adatto per ambienti eterogenei nei quali è possibile usare software scritto con Java, ma anche in altri linguaggi, tra i quali il mai defunto Cobol.

Non si sa ancora quale impatto avrà l’acquisizione di Oracle sui piani di rilascio del sistema Sun Cloud di cui era previsto il rilascio sul mercato nella seconda metà dell’anno. Il sistema viene accreditato della capacità di emulare molte funzionalità presenti nel cloud Amazon (S3). Un clone di ciò che già esiste, ma che promette vantaggi ulteriori. Il cloud di Sun integra anche un sistema standard WebDav di accesso alle informazioni, la configurazione automatica dei cluster e la possibilità di controllare il tutto attraverso semplice codice Java, Pyton o altro, per riprodurre le configurazioni esistenti.

Sun aveva pensato un progetto di ampio respiro per affermarsi sul nuovo terreno strategico dei cloud, anche se certamente non avrebbe potuto contare su ritorni economici immediati. Un problema che è stato superato con l’acquisizione da parte di Oracle e che permetterà di puntare su ritorni di lungo termine.

Piero Todorovich.



VAI ALLE RUBRICHE