Sean Connery non ha mai scritto a Steve Jobs.
di Zeus News.
James Bond non ha mai risposto a parolacce all'invito di Apple per una pubblicità.
Nel 1998, Steve Jobs cercava un testimonial d'eccezione per il lancio del nuovo iMac e pensava d'averlo trovate in Sean Connery.
L'idea brillante del fondatore di Apple dovette però scontrarsi con la dura realtà quando l'attore non solo declinò l'offerta, ma lo fece con una certa ferocia, concludendo la lettera di rifiuto con un «Lei è un venditore di computer. Io sono James Bond!» e condendo il tutto con un'esclamazione poco signorile.
Tutto questo, semplicemente, non è vero. Si tratta di uno scherzo ideato dal sito Scoopertino, un finora semi-sconosciuto sito umoristico specializzato nel creare storie inverosimili che in qualche modo riguardano Apple.
Il guaio è che la lettera, battuta a macchina, apparentemente autografata da Sean Connery e impreziosita dal logo di 007 nell'angolo inferiore destro, è stata presa sul serio dal John Willshire, dirigente di un'azienda che si occupa di social media.
Willshire ha pubblicato il link alla lettera su Twitter e sul proprio blog personale e da lì la voce s'è sparsa senza che alcuno si prendesse la briga di controllare.
Nonostante Willshire stesso abbia poi ammesso di aver preso un abbaglio, la Rete si sta già popolando dei commenti entusiasti di quanti odiano Steve Jobs e sono andati in visibilio vedendo l'irata risposta di Connery alle richieste del CEO di Apple.
Zeus News.