SafeMule, ovvero come proteggersi dai file pericolosi.
Di Ricardo Monti.
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Premessa: si ricorda a tutti che scambiare dati protetti da Copyright in quasi tutto il mondo è un reato, quindi, si declina qualsiasi responsabilità nel caso si usasse EMule per scambiare dati che sono coperti da "Diritti d'Autore".
E' vero che in giro sulla rete si trova di tutto, in modo legale e anche non legale, ma ultimamente è stato reso lo scambio peer to peer, un veicolo importante per infettare i computer di chi non è attento a controllare con un buon antivirus i file prima di aprirli.
Infatti, i pirati informatici, gente senza scrupoli, utilizzano il peer to peer e in particolare eMule, il software più usato per lo scambio di dati, per diffondere virus e altri file nocivi come malware e spyware.
utilizzando in accoppiata con un buon antivirus un software di protezione come SafeMule, ci possiamo difendere da moltissime di queste minacce, evitando di scaricare file pericolosi e di dubbia provenienza, capaci di mettere a repentaglio la nostra privacy.
SafeMule è un software che agisce come una sorta di plug-in per EMule. Infatti, una volta scaricato ed installato, si integra completamente nell'interfaccia principale di questo programma.
La presenza della nuova applicazione si nota da un pulsante apposito presente nella barra in alto di EMule e che si può raggiungere con il cursore Jaws.
Per sapere se la protezione è attiva, aprendo le impostazioni con F10, nella scheda generale, al primo campo, si potrà leggere il nome dell'utente e la scritta "On Safe Mule". Se non fosse attiva, cliccare sul pulsante ed attivare la protezione.
Una volta che ci siamo spostati nella finestra di ricerca con F5, scriviamo il nome del file da cercare e avviamo la ricerca.
Tutti i file che il software intercetta come non sicuri e pericolosi, al nome del file trovato, viene anteposta una scritta "Spam" che ci fa capire che quel file può essere pericoloso per cui, o non lo scarichiamo, oppure se lo vogliamo scaricare, lo tratteremo con ancora maggiore diffidenza, magari controllandolo con più di un antivirus o con un servizio di controllo on-line, tra quelli offerti.
C'è un proverbio che dice: "Fidarsi è bene, ma non fidarsi, è meglio!", quindi, anche se abbiamo questo comodo segnalatore di possibili pericoli o di file contraffatti, meglio se i file scaricati li controlliamo con l'antivirus prima di usarli.
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Per ulteriori spiegazioni, scrivere a: Riccardo Monti