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UICIECHI.IT: OTTOBRE, 2011 - Numero 10.

Wikipedia torna online. Ma resta in campana.

Scritto da Giulio Boresa.

E’ un ritorno con riserve quello di Wikipedia, dopo tre giorni di auto oscuramento per protestare contro “l’ammazza blog” e quindi contro il rischio di non poter più offrire il servizio agli utenti. Afferma infatti che il pericolo non è ancora scongiurato

Qual è lo stato dei fatti, quindi? L’emendamento Cassinelli limita alle sole testate giornalistiche l’obbligo di rettifica ed è il solo candidato ora a modificare il comma 29 (che i detrattori chiamano “l’ammazza blog”). Il quale invece imponeva gli stessi obblighi a qualunque “sito informatico”.

Bisogna però aspettare che la Camera approvi l’emendamento (cosa probabile, visto che le diverse forze politiche sono concordi). Il testo modificato dovrà poi tornare al Senato. Il rischio più grande non è che l’emendamento non sia approvato, ma che la Camera non faccia in tempo a discuterlo: è possibile infatti che il governo ponga la fiducia prima.

Va detto che i giuristi sono divisi sulla pericolosità del comma 29 (nella versione non emendata). Secondo alcuni comunque nessun tribunale potrebbe accogliere una causa contro un sito non giornalistico che non ha rettificato; dopo tutto, quel comma si trova all’interno di un Dll che riguarda la stampa; Wikipedia e i blog stampa non sono. Altri, invece, come Guido Scorza e Fulvio Sarzana, notano che il pericolo c’era: non si può essere sicuri che il tribunale ragioni in quel modo; in fondo le sentenze delle Cassazione sono state ambigue: a volte hanno negato che i blog sono stampa e in altri casi sembravano invece affermarlo. Quest’incertezza comunque funzionerebbe da deterrente per i blog e i Wikipedia, distruggendo la libertà di espressione.

Giulio Boresa.



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