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UICIECHI.IT: OTTOBRE, 2011 - Numero 10.

L’Onu declassa l’Italia in tecnologia.

Scritto da Giulio Boresa.

L’Italia perde altre due posizioni nella classifica appena redatta dall’Itu, agenzia Onu per l’Ict. Ora siamo 28esimi, alle spalle di Spagna e Grecia. Misurato il grado di affinità della popolazione con l’hi-tech. Amare i cellulari non basta

Insomma, cresciamo troppo lentamente, accumuliamo ritardo e quindi nel 2010 ci ha superato il Portogallo. Già l’aveva fatto la Spagna. Subito dopo di noi ci sono Malta e Grecia. In testa i soliti Corea del Sud, Svezia, Islanda, Danimarca, Finlandia, Hong Kong. L’Europa quindi se la cava bene, tutto sommato.

Il rapporto misura tre cose: la possibilità di accesso alle nuove tecnologie, il loro utilizzo dalle varie fasce della popolazione e le competenze tecnologiche dei cittadini. L’Italia è penalizzata dall’elevata età anagrafica, ma non solo. Il Giappone ha più anziani (in percentuale), eppure è 13esimo in classifica. Secondo l’Itu, per spingere la tecnologia- volano di sviluppo economico e sociale- servono migliori infrastrutture, prezzi più bassi, campagne di incentivi e alfabetizzazione. Questi ultimi due punti sono probabilmente le maggiori lacune dell’Italia, come più volte affermato da Maurizio Dècina, ordinario di Reti e comunicazioni al Politecnico di Milano.

Giulio Boresa.



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