Torna la norma “ammazza blog”, rivolta sul web.
Scritto da Giulio Boresa.
Nel disegno di legge sulle intercettazioni si legge di nuovo che qualunque sito web deve rettificare entro 48 ore, sulla base di una semplice richiesta
Si legge che qualsiasi sito è costretto a rettificare articoli sulla base di una semplice segnalazione di chi si ritiene leso da quanto scritto. Deve farlo entro 48 ore o rischia fino a 12 mila euro di multa: un pericolo che spingerà qualsiasi sito non professionale a ubbidire. Del resto, la norma non prevede diritto di replica o contraddittorio. Si pensa che sarà un danno soprattutto per la libera espressione dei blog.
Ecco il testo: “Per i siti informatici, ivi compresi i giornali quotidiani e periodici diffusi per via telematica, le dichiarazioni o le rettifiche sono pubblicate, entro quarantotto ore dalla richiesta, con le stesse caratteristiche grafiche, la stessa metodologia di accesso al sito e la stessa visibilità della notizia cui si riferiscono”.
La possibilità che il tutto diventi legge è alta, perché sul ddl forse sarà posta la fiducia e quindi potrebbe passare così com’è. “Ammazza blog” compreso. La protesta sul web però si è già animata e ha trovato l’appoggio dell’opposizione, Idv e Pd, dalle cui fila si parla di “ennesimo bavaglio contro il web”. Vengono in mente i meccanismi della delibera Agcom sulla pirateria (stesso schema, o cancelli o ti multiamo), ma almeno lì è previsto un contraddittorio.
Giulio Boresa.