I servizi di Linea amica.
Di Patrizia Onori.
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Terza parte: controllare i codici fiscali e le partite Iva.
A volte ci capita di dover acquistare beni o servizi da imprese di cui non ci fidiamo totalmente, in altre occasioni ci vengono chieste offerte da associazioni di cui non abbiamo sentito parlare prima: vorremmo saperne di più, ma la normativa sulla riservatezza ci impedisce di chiedere informazioni dettagliate sul conto di queste organizzazioni.
Ci viene in aiuto un servizio, tra i tanti utilizzabili attraverso i collegamenti del sito di Linea amica, mediante il quale possiamo controllare se un codice fiscale o una partita Iva comunitaria sono attivi.
Per prima cosa, accediamo al sito internet: http://www.lineaamica.it
poi, con la combinazione di tasti “alt+5” (il 5 posto sopra i tasti corrispondenti alle lettere R e T), raggiungiamo il link “accedo”, attivando il quale entriamo nella pagina del sito contenente l’elenco dei servizi disponibili.
Una volta battuto invio sul link “controllo partite Iva comunitarie”, veniamo indirizzati ad una pagina del sito dell’Agenzia delle Entrate, dalla quale possiamo accedere al servizio. Se si preferisce, si può accedere direttamente alla pagina di riferimento al seguente URL: http://www1.agenziaentrate.gov.it/servizi/vies/vies.htm
Il servizio, com’è specificato nella presentazione, è destinato agli operatori commerciali che effettuano operazioni intracomunitarie, per verificare la correttezza delle partite Iva dei clienti stranieri, ma, dato che l’accesso è libero, nulla impedisce anche al privato di usufruirne.
Raggiunta la pagina principale del servizio, inserendo l’URL sopra indicato direttamente nella barra degli indirizzi del nostro browser, o seguendo il percorso in precedenza descritto, possiamo, innanzitutto, verificare in quali stati il servizio è attivo nel momento in cui siamo collegati: a questo scopo, dopo l’elenco dei Paesi comunitari che condividono i dati sulle partite Iva, è presente il pulsante “verifica lo stato dei collegamenti”, premendo il quale si accede ad una pagina web contenente il prospetto degli Stati collegati al sistema e l’attuale disponibilità del collegamento in rete. Di seguito è riportata la relativa tabella:
Verifica lo stato dei collegamenti Partite IVA Comunitarie
Stato membro - Situazione del collegamento al 22/11/2011 08:45
Una volta accertata la disponibilità del servizio, possiamo procedere alla verifica della validità della partita Iva che ci interessa: per prima cosa, battiamo invio sullo Stato di cui fa parte l’impresa, poi, quando si presenta il campo editazione relativo alla partita Iva da controllare, inseriamo le 11 cifre che la compongono, se l’azienda è italiana, oppure gli elementi alfanumerici che troviamo sui documenti d’acquisto, sulle fatture o sui preventivi, per le partite di enti esteri. Digitando, ad esempio, la partita Iva della Sede Centrale dell’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti ONLUS e premendo poi invio sul pulsante “invia”, otterremo l’informazione che la partita Iva è valida. Il risultato della ricerca viene visualizzato nel modo seguente:
Come si può notare, non sono indicati né la denominazione, né l’indirizzo, né le date di attivazione o di cessazione del codice, che sono sostituiti dalla sigla “ND” (non divulgabile); questo perché lo Stato di appartenenza non ha autorizzato la pubblicazione dei dati, in base alle proprie norme interne sulla privacy.
Qualora, nella casella combinata contenente l’elenco degli Stati compaia un nome diverso da quello desiderato, è sufficiente selezionare quello di interesse ai fini della ricerca e confermare con il pulsante “cambia”. Prima del risultato di ricerca, inoltre, sono visualizzate alcune informazioni sul Paese europeo che ha rilasciato la partita Iva, quali la moneta e la data di adesione all’UE.
Quello appena descritto è un utile servizio per gli utenti ed i consumatori accorti: bisogna, comunque, ricordare che la validità della partita Iva o del codice inserito non è, di per sé, garanzia di serietà e di professionalità dell’impresa o dell’organizzazione con la quale instauriamo un rapporto, ma serve soltanto ad accertare la sua esistenza.
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Per eventuali chiarimenti, scrivere a: Patrizia Onori