Banda larga di nuovo nei piani governativi.
Scritto da Giulio Boresa.
Rispunta una promessa di sostegno, con fondi pubblici, a reti banda larga contro il digital divide e a 100 Megabit: in una bozza appena approvata del maxiemendamento alla Legge di Stabilità.
In particolare, si dice che varie risorse potranno essere usate contro il digital divide e per costruire reti a banda larghissima: della Cassa depositi e prestiti, del Fondo per la coesione e lo sviluppo e i fondi strutturali 2014-2020. I distretti industriali saranno le primee aree interessate. Non si fanno cifre ed è ancora presto per capire se e quando se ne vedranno i frutti. Ma certo è la prima buona notizia che viene sul fronte banda larga, negli ultimi mesi, dopo la perdita dei fondi provenienti dall’asta 4G.
Pare che il governo abbia compreso il ruolo che ha la banda larga come volano per lo sviluppo, come ribadito del resto anche da Banca Mondiale, McKinsey e dalla Commissione europea (tra gli altri).
Per il digital divide (diffusione dell’Adsl e presto anche della banda larga mobile Lte), sta lavorando Infratel, con fondi pubblici e gliene servono ancora per azzerarlo entro il 2013. Per la creazione di una rete a banda larghissima (fibra ottica nelle case) invece non ci sono al momento fondi pubblici stanziati e ce ne sarebbe un gran bisogno, per sostenere i progetti di Metroweb, ma anche per complementarli (visto che quelli si interessano solo di grandi città settentrionali).
Giulio Boresa.