Nasce la rete Wi-Fi gratuita nazionale.
Scritto da Giulio Boresa.
Otto reti della pubblica amministrazione si confederano e diventano una sola. Accesso gratis con le stesse credenziali in vari posti d’Italia. Debutta Free Italia Wi-Fi
Otto reti diverse, create dalle pubbliche amministrazioni locali, si sono infatte confederate in una sola (tecnicamente, via Vpn- Virtual private network). E’ sufficiente quindi registrarsi presso uno dei 1.100 hot spot della rete unica, per avere credenziali accettate anche negli altri.
Dove? I promotori sono la Provincia di Roma, il Comune di Venezia e la Regione Sardegna, ma già si sono associate, nella stessa rete unica, le Province di Prato, Gorizia e Grosseto e i comuni di Torino e Genova. A breve farà lo stesso un’altra dozzina di pubbliche amministrazioni, tra cui le Province di Firenze, Napoli, Bari. Qui l’elenco completo: http://freeitaliawifi.it/drupal7/amministrazioni-rete
Come si vede alcune amministrazioni che hanno aderito non hanno ancora lanciato la propria rete. Free Italia Wi-Fi ha anche lo scopo, infatti, di incentivare la nascita di nuove reti: offre alle PA un kit per crearle, con un software gratuito e istruzioni per l’uso. E la possibilità di comprare hot spot a prezzi ridotti.
Ci si chiederà: ma l’abolizione della Pisanu ha avuto qualche ruolo in quest’iniziativa? Probabilmente no, visto che le PA preferiscono registrare gli utenti (via numero di cellulare) come se la Pisanu fosse ancora in vigore. Il dibattito intorno alla Pisanu ha avuto però il merito di promuovere la moda del Wi-Fi presso la PA. Per il resto, i tempi erano maturi perché un’iniziativa come questa decollasse: grazie al calo del costo degli hot spot e al successo degli smartphone.
Giulio Boresa.