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UICIECHI.IT: NOVEMBRE-DICEMBRE 2011 - Numero 11-12.

Facebook ti conosce anche se non sei iscritto.

Di Zeus News.

Il social network è accusato di costruire "profili ombra" di chi non è iscritto, partendo dalle informazioni inserite dagli utenti.

Mentre Facebook si prepara ad affrontare l'inchiesta aperta dal Garante per la Privacy irlandese, le accuse contro il social network preoccupano sempre più gli utenti europei.

A smuovere le acque è sempre il sito Europe Versus Facebook, che da tempo denuncia il caso dei cosiddetti "profili ombra".

In pratica, Facebook utilizzerebbe le informazioni inserite dagli utenti su persone che non fanno parte del social network per creare dei profili relativi anche a chi non si è registrato.

Per esempio, quando Facebook analizza i contatti della posta elettronica o dei sistemi di instant messaging per trovare gli "amici" dell'utente, secondo l'accusa conserva in un proprio database anche tutte le informazioni che riesce a racimolare sugli eventuali contatti che non sono iscritti al social network.

In questo modo, oltre agli indirizzi email otterrebbe numeri di telefono, indirizzi di casa, informazioni sulle attività lavorative e diversi altri dati personali, tutti relativi a persone che forse mai sottoporranno la propria iscrizione a Facebook, il quale però avrà ugualmente dei dati su di loro.

«Ciò significa che Facebook sta raccogliendo un quantitativo eccessivo di informazioni senza notificare né richiedere il consenso ai titolari dei dati; in molti casi le informazioni possono essere imbarazzanti o intimidatorie per il titolare» si legge nella lettera inviata al Data Protection Commissioner irlandese.

Dal canto proprio, Facebook ha respinto tutte le accuse, sostenendo che siano completamente false.

Se il nome e l'indirizzo e-mail dei contatti di un utente vengono conservati è solo per avvisare l'utente stesso quando qualcuno di questi contatti si iscrive a Facebook: è questa la spiegazione ufficiale per la raccolta di dati relativi a persone che non fanno parte del social network.

«Questa pratica» - ha spiegato Andrew Noyes, portavoce del sito - «è comune fra quasi tutti i servizi che offrono la condivisione di documenti, la creazione di inviti oppure la pianificazione di eventi". "Facebook non sta effettuando una sorta di profilazione degli utenti che non si sono registrati al Social Network».

Zeus News.



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