Metti un video di Youtube sul sito? Paghi la Siae.

Scritto da Giulio Boresa.

Molti siti si sono visti recapitare da Siae richieste di pagamento di licenze, a partire da 450 euro a trimestre, per trasmettere trailer. Anche se tratti da Youtube con embedding

Siae ha chiesto loro di sottoscrivere una licenza per lo streaming, a partire da 450 euro al trimestre, che permette di trasmettere massimo 30 trailer contenenti musiche protette dal diritto d'autore. Siae esclude solo i siti non commerciali, ma non fa differenza rispetto alla tecnologia usata: upload o link (embed) da Youtube fa lo stesso. Anche se Youtube ha pagato i diritti per quel trailer, il sito che lo ripropone deve fare lo stesso. Equivale al diritto di ritrasmissione del contenuto. E' l'effetto di un accordo stipulato da Siae e Agis (Associazione italiana generale spettacolo). Anche un link non autorizzato viola il diritto d'autore, come del resto sanno bene i vari blog che pubblicano link a cyberlocker come Megaupload.

Vari siti hanno rimosso circa duemila trailer, per evitare di pagare, ma Siae nota che la trasmissione  gi avvenuta e quindi non si possono sottrarre al pagamento. La questione rischia di cambiare molto i modi in cui operano i siti di cinema. Alcuni non potranno permettersi di pagare l'obolo alla Siae, visto che il mercato pubblicitario online non  ancora molto ricco.

Verrebbe voglia di chiedere un rinnovo della disciplina del diritto d'autore, visto che le vecchie regole del copyright sembrano ormai abbondamente inadeguate a un mondo fatto di link e di embed. Bisognerebbe introdurre il concetto di fair use (nella legge, per; non basta una norma Agcom) e ideare una disciplina ad hoc che permetta, ai siti indipendenti dai grandi network, di svilupparsi.

YouTube paga gi una licenza per conto proprio. Gli utenti che embeddano da YouTube, se su un sito commerciale, devono pagare a parte. Per Facebook  eventualmente chi sfrutta commercialmente a dover pagare, quindi la stessa Facebook

 Giulio Boresa.

