Basta un proxy e la batteria del telefono dura di più.
Scritto da Roberto Catania.
L’ipotesi avanzata dai ricercatori dell’Università finlandese di Atlo: riconfigurando la trasmissione dei dati (sia in Wlan che su Rete 3G) l’autonomia può salire anche del 75%
È il caso ad esempio degli studiosi dell’Università finlandese di Atlo che, basandosi sul sempre valido principio secondo cui l’energia risparmiata è energia guadagnata, stanno mettendo a punto un sistema in grado di ridurre dal 30 al 65% i consumi delle batterie dei cellulari sfruttando un semplice server proxy.
L’idea è quella di agire sul funzionamento del modulo 3G (insieme ai display uno dei componenti più energivori dei telefoni di ultima generazione) comprimendo il flusso di dati che vengono trasmessi e ricevuti dai dispositivi.
Per risparmiare energia, spiegano i ricercatori, bisognerebbe spendere meno tempo in modalità attiva e massimizzare quella idle/sleep. Sappiamo bene che questo è possibile rimodellando il tradizionale traffico multimediale a bitrate costante in trasferimenti discontinui.
Un concetto non molto diverso da quello adottato da certi browser mobili (ad esempio Opera Turbo) ma in questo caso mirato verso l’energy saving più che alla velocità di navigazione sul Web.
Va detto però che i risultati dei primi test mostrano una certa variabilità legata al modello di telefono utilizzato e all’operatore.
Roberto Catania.