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UICIECHI.IT: GENAIO 2012 - Numero 1.

Il virus che si spaccia per GdF e ti sequestra il PC.

Di Zeus News.

Per sbloccare il PC occorrerebbe versare 100 euro alla Guardia di Finanza.

State navigando tranquillamente (magari su qualche sito a luci rosse), quando all'improvviso una finestra pop-up si apre e presenta un messaggio allarmante: il PC è stato bloccato nientemeno che dalla Guardia di Finanza.

La finestra, a prima vista, sembra ufficiale: c'è lo stemma della Repubblica Italiana, c'è la scritta Guardia di Finanza, c'è il motto insieme per la legalità, così come appare sul sito ufficiale.

Non precisate «attività illecite» sarebbero stato individuate da degli inesistenti finanzieri virtuali, che si sarebbero quindi premurati di inibire qualsiasi altra azione da quel computer.

Un sistema per ripristinare le funzionalità ci sarebbe: versare 100 euro - una cifra tutto sommato modesta, forse nella speranza di convincere a pagare il maggior numero di persone possibile, facendo leva sul senso di colpa - attraverso alcuni sistemi di pagamento online.

Il tutto, va da sé, è una truffa: il GAT Nucleo Speciale Frodi Telematiche della Guardia di Finanza - quella vera - sta avvisando gli utenti di Internet affinché non si facciano abbindolare.

Gli ideatori del raggiro (sui quali pendono le ipotesi di reato di sostituzione di persona, tentata estorsione, truffa e frode informatica) sono ancora sconosciuti, ma uno dei server utilizzati è già stato individuato: si trova a Hanau, in Germania.

Chi vede apparire la finestra deve, innanzitutto, evitare di farsi prendere dal panico e non pagare; buona idea può invece essere l'invio di una segnalazione al GAT, tramite l'indirizzo email sos@gat.gdf.it. La Guardia di Finanza risponderà fornendo istruzioni e inviando anche il modulo per presentare la denuncia.

Zeus News.



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