Facebook Highlight, paga e metterai in risalto i tuoi status.
di Fabio Deotto.
Ti è venuta in mente una frase geniale, una di quelle che nei tuoi sogni diventerà un aforisma con la tua firma in calce. È arguta, sufficientemente sintetica, sarcastica quanto basta, ed è perfetta per descrivere la situazione politica di oggi. La ceselli per bene, ci appiccichi un’immagine d’impatto e la pubblichi sul tuo profilo. Il tutto per poi vedere il tuo adorato contenuto scomparire nel torrente di feed aggrappato a un paio di incoraggianti Like. Per i tanti geni incompresi che come te hanno collezionato frustrazioni di questo tipo, Facebook sta testando una nuova funzionalità: Highlight.
Highlight fa parte del carrozzone di novità che Facebook sta provando a introdurre per rendere il suo prodotto più appettibile in vista di quel rutilante concorso di bellezza che è diventata l’IPO. Dopo l’App Center, dopo il File Sharing made in Menlo Park, ora Mark Zuckerberg e la sua squadra sono impegnati a risolvere uno spinoso quesito: la gente sarebbe disposta a pagare per mettere in risalto quello che posta sul social network? E che effetto avrebbe l’introduzione di questo tool sul funzionamento della rete sociale?
Per rispondere a queste domande, Facebook ha cominciato a testare Highlight con un circoscritto gruppo di utenti. Uno di questi, residente in Nuova Zelanda, ha raccontato come funziona il sistema: al momento di postare un contenuto l’utente vede comparire un riquadro in cui gli viene data la possibilità di pagare una cifra (1 o 2 dollari) per dare risalto al proprio post. Una volta pagata la cifra (tramite PayPal o carta di credito) il contenuto “dopato” dovrebbe piazzarsi in una posizione più alta nel feed centrale e restare visibile più a lungo, non sarebbe tuttavia graficamente diverso da qualunque altro status.
“Siamo sempre impegnati a testare nuove funzionalità sul sito” spiega Mia Garlick, Communications and Policy Manager a Facebook “Questo test in particolare serve semplicemente per valutare l’interesse degli utenti verso questo specifico metodo di condivisione”
Con Highlight, Facebook cerca un sistema per monetizzare l’esigenza di molti utenti di farsi largo nella tormenta di contenuti che ogni giorno innaffiano il feed. Si tratta di un problema (se così si può chiamare) concreto, dal momento che mediamente un post Facebook riesce a raggiungere solo il 12% dei tuoi contatti.
Basta ragionarci su un poco, però, per capire che un sistema simile non può funzionare. Per ora, la comunità di Facebook ha un’impostazione relativamente democratica: l’utente posta un contenuto, e se questo riceve sufficientemente attenzione, riesce ad aggrapparsi più a lungo alla parte alta e visibile del feed centrale dei suoi contatti. È vero, ci sono utenti con migliaia di amici (o milioni di subscriber) che non fanno fatica a rendere popolari i propri vaniloqui, ma si può dire che attualmente su Facebook chiunque possa dire e diffondere la propria opinione.
Se Highlight fosse realmente implementato, si creerebbe una situazione in cui chi può (e vuole) spendere denaro per posizionarsi sotto i riflettori della social-f scalzerebbe in automatico i comuni utenti che si ritroverebbero automaticamente a parlare sottovoce. Questo porterebbe probabilmente alcune persone a tagliare i contatti con i chiacchieroni più danarosi (verosimilmente, i brand) con il risultato che chi ha pagato per dare risalto alle proprie parole, si troverebbe ad essere ostracizzato dalla comunità di utenti “normali”.
È solo una speculazione. È anche possibile che alla fine nessuno voglia spendere soldi per congelare i propri post. In entrambi i casi, difficilmente Highlight riscuoterà l’entusiasmo dell’utenza.
Fabio Deotto.