Sesso e cuore non sono nemici.
di Marta Buonadonna.
Non è facile tornare alla normalità dopo un attacco di cuore: si rimane pieni di dubbi su ciò che si può fare "proprio come prima". Compreso il sesso: uno dei sorvegliati speciali, perché molti hanno il timore di ricominciare. E leggere notizie di cronaca come quella di qualche giorno fa, di un anziano stroncato da infarto mentre si divertiva con donne e Viagra, fa aumentare le paure.
Che il sesso, in certe condizioni, sia controindicato per la salute del cuore?
Le linee guida dell’American heart association, riaggiornate dopo l’ultimo congresso, sono rassicuranti: il sesso dopo l’infarto non è affatto vietato, a patto che il disturbo cardiovascolare sia stabilizzato. Eventi cardiovascolari come l’infarto o i dolori al petto, in realtà, si verificano piuttosto raramente durante l’attività sessuale, perché di solito questa ha breve durata. La riabilitazione cardiaca e un regolare esercizio fisico, aggiungono poi gli esperti americani, possono ridurre il rischio di complicazioni legate all’attività sessuale.
"I miei pazienti mi chiedono spesso quando possono ricominciare con l’attività sessuale" racconta Giuseppe Berton, cardiologo presso l’Unità operativa di cardiologia dell’Ospedale civile di Conegliano Veneto, che con il suo gruppo di ricerca si occupa di sopravvivenza dopo l’infarto. "Soprattutto gli uomini, e soprattutto quelli più giovani, fanno domande, molto meno le donne, forse per imbarazzo. Per prima cosa occorre che il paziente sia stabilizzato, sia fuori cioè dalla fase acuta, che dura come minimo un mese dopo l’attacco".
Anche allora, però, sono necessarie alcune cautele. "Il cardiopatico è sempre a rischio" spiega Berton "e questo noi dobbiamo dirlo al paziente. Per bene che gli sia andata, l’infarto è una malattia seria. Non c’è alcuna direttiva scientifica univoca che ci dica come regolarci, ma ci basiamo sull’esperienza clinica. Il mio parere è che se il paziente non è stabile, qualsiasi grana abbia, angina, dolori o altro, il sesso è sconsigliato. Se invece si sente bene può senz’altro riprendere".
Con quali accorgimenti?
"Si può avere un’attività sessuale soddisfacente dopo l’infarto, purché senza eccessi. Sia perché lo sforzo fisico intenso è rischioso, sia perché stimola il sistema ormonale adrenergico, che può a sua volta costituire un fattore di rischio". Il messaggio, in definitiva, è che il sesso all’interno della coppia consolidata è ok, mentre emozioni estreme vanno evitate.
"Come per la ripresa dell’attività fisica, così anche per quella sessuale io consiglio ai miei pazienti di ricominciare lentamente" continua Berton.
E fa differenza se il paziente era uno sportivo prima di avere l’infarto?
"Reputo positivamente l’atteggiamento di chi mi dice, “ero uno sportivo prima, desidero esserlo anche adesso”, però dopo l’infarto bisogna andarci con i piedi di piombo. Comunque l’attività sessuale non solo può essere fatta, ma è anzi auspicabile, sia sotto il profilo fisico sia sotto quello emotivo. L’emozione, purché non violenta, ha un impatto favorevole sul cuore".
E il Viagra?
"Molti pazienti mi fanno domande su questo. La casa farmaceutica che lo produce ne sconsiglia l’uso a chi ha avuto un infarto. Tuttavia, va evitato solo se la terapia che il paziente sta seguendo comprende alcuni farmaci il cui effetto di vasodilatazione si somma a quello del Viagra: il rischio è pressione bassa e svenimenti. Io suggerisco di usarlo in maniera prudente e sotto stretto controllo del dottore".
Marta Buonadonna.