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UICIECHI.IT: MAGGIO 2012 - Numero 5.

Voci dal mondo Apple: a giugno i nuovi MacBook Pro e un iMac più potente.

Di Marco Morello.

Non ci sono soltanto iPhone e iPad a consentire alla Apple di chiudere un bilancio da record dopo l’altro. Anche i computer portatili hanno una loro importante fetta di meriti: nel corso del 2011 ne sono stati prodotti circa 12,8 milioni di esemplari e, secondo IDC, nel 2012 questo dato potrebbe crescere ancora parecchio. La stima è di una forbice compresa tra il 30 e il 50 per cento.

Soprattutto i MacBook Pro, però, cominciano ad avere una dotazione tecnica un po’ datata e, secondo quanto si vocifera in rete, un loro rinnovo – il cosiddetto refresh – sarebbe ormai dietro l’angolo. C’è anche una data che rende i rumor più verosimili: dall’11 al 15 giugno è in programma a San Francisco la tradizionale WWDC, la conferenza annuale dedicata agli sviluppatori della mela.

Le voci più insistenti parlano di una generazione di portatili parecchio più potenti, con a bordo il nuovo processore della Intel Ivy Bridge, evoluzione dell’architettura Sandy Bridge e dalle prestazioni davvero interessanti. La velocità che farà correre i laptop dovrebbe essere pari a 2,7 GHz, mentre per le dimensioni dello schermo la scelta sarà tra i 15 e i 17 pollici. Insomma è rivolto a chi desidera un notebook che si possa all’occorrenza portare in giro, ma che lo usa perlopiù come se fosse un computer da scrivania. Per i prezzi non dovrebbero esserci clamorose novità rispetto ai listini attuali.

È invece alquanto improbabile che la Apple proporrà un motore così performante su una macchina da 13 pollici. Qui infatti entriamo nel campo minato degli ultrabook, ovvero gli emuli dei MacBook Air –portatili sottili, leggeri, dalle prestazioni di prim’ordine – che stanno invadendo via via il mercato (ormai gli annunci non si contano più). I produttori di hardware sono decisi a insidiare lo strapotere di Cupertino facendo leva soprattutto sul prezzo e proponendo design all’altezza di quelli della mela. Mela che non resterà a guardare e che, secondo i bene informati, potrebbe spiazzare tutti portando sugli scaffali un modello da 799 dollari. Una grossa novità e anche un cambio di rotta e strategia, visto che il MacBook Air più economico (11 pollici, memoria flash da 64 giga) costa 999 dollari. Duecento dollari in meno significherebbero un allineamento ai prezzi della concorrenza. Magari per convincere all’acquisto quella fetta di indecisi che volentieri comprerebbero un prodotto Apple, ma che ancora non lo hanno fatto spaventati dai costi non proprio per tutte le tasche. Per scoprirlo bisognerà attendere almeno fino a settembre, poiché è improbabile una manovra del genere si compia già a giugno.

Alla conferenza dedicata agli sviluppatori, invece, potrebbero esserci novità anche sul fronte degli iMac, i computer da scrivania di Cupertino. Voci insistenti parlano di un modello da 27 pollici con un’estetica identica a quella attuale, ma con un cuore Intel Ivy Bridge i7 da ben 3,4 GHz. Sarà vero? Lo sapremo tra meno di un mese.

Marco Morello.



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