OSI: attivit in corso, pregresse  e future

di Nunziante Esposito

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La Commissione OSI, osservatorio Siti Internet, attualmente composta da 8 persone tra cui anche un ipovedente ed un non vedente che utilizzano computer Macintosh, sta continuando ad occuparsi prevalentemente di accessibilit dei Siti Internet, facendo i test per i siti web che ci vengono richiesti dalla Presidenza nazionale,  dalle strutture periferiche dell'U.I.C.I. e dai webmaster dei siti che non appartengono alla nostra associazione, ma, tramite alcuni componenti, anche di altre cose importanti per i disabili visivi.

Siamo consapevoli di non poterci sostituire agli  attori previsti dalla legge Stanca per la verifica di accessibilit complessiva, ma siamo ben lieti di poter fare la nostra parte, facendo conoscere quali sono i nostri problemi quando navighiamo il web.

Infatti, la Legge 4/2004, per dare un responso di accessibilit complessiva,  ha istituito un elenco di valutatori, nel quale possono iscriversi le societ che hanno determinati requisiti e dispongono di figure professionali specifiche, quali l'ergonomo e l'esperto di fattori umani, oltre a valutatori disabili che eseguono dei test specifici.

Per, siamo pi che certi che il nostro apporto continua ad essere molto importante, soprattutto per gli enti pubblici territoriali di piccole dimensioni che non potranno ricorrere, per una questione di costi, ad un simile strumento di valutazione.

Inoltre, contiamo di continuare ad offrire a tutti un valido contributo per diffondere la cultura dell'accessibilit, accessibilit che, subito dopo l'approvazione della "Legge Stanca" stessa, sembra non importare pi a nessuno. Intanto, il web continua ad evolversi e, per i disabili della vista, continua ad essere difficile da navigare. Nonostante abbiamo la Legge 4/2004, "Legge Stanca", e la legge 67 del 2006 sulla discriminazione dei disabili, siamo fin troppo spesso tagliati fuori dai contenuti di cui usufruisce il resto della popolazione, vivendo un handicap che, se i siti fossero costruiti accessibili, potremmo tranquillamente non vivere.

La Commissione OSI, in contatto con il centro giuridico "Gianni Fuc", sta vagliando la possibilit di avvalersi proprio delle due leggi suddette per riaprire il discorso, soprattutto con i siti istituzionali, per cercare di ottenere l'accessibilit almeno dai siti delle P.A. che la dovrebbero rispettare per legge.

Comunque, in generale, anche se il Web  migliorato un po' e, contemporaneamente,le tecnologie assistive che usiamo ci aiutano molto di pi rispetto agli anni scorsi, la strada , e rimane, sempre in salita, quindi, non possiamo e non dobbiamo diminuire la nostra attenzione.

Un altro impegno che ci sta molto a cuore, proprio perch pu dare in automatico un grosso apporto all'accessibilit di Internet,   quello di favorire lo sviluppo di CMS (Content Management System) accessibili sia per quanto riguarda il pannello di amministrazione, sia per quanto riguarda il codice XHTML da essi prodotto.

La produzione di siti con l'utilizzo di questi software particolari (CMS), consente ad un disabile visivo di navigare in pagine accessibili da essi prodotte, ma pu facilmente aprire, gi oggi, nuovi sbocchi occupazionali per la categoria. Infatti, alcuni di questi software consentono di poter amministrare un sito in piena autonomia, anche se creato da altri, mentre consentono di poter creare da soli un sito anche grande, come pu essere un portale complesso.

Siamo particolarmente attenti allo sviluppo di CMS open source, o dal costo non elevato, perch questo tipo di software potrebbe essere utilizzato proprio da quegli enti pubblici le cui risorse economiche non consentono di affidarsi a societ specializzate nella creazione di siti web accessibili.

Lo stato dell'arte su questo argomento  incoraggiante, perch abbiamo gi contribuito per quello che era possibile fare, per i seguenti CMS:

Plone, CMS open source che gira su piattaforma Zope. Questo software consente gi di produrre un buon codice, mentre, in contatto con alcuni esperti dello sviluppo di questo prodotto, tra cui il Dott. Franco Carinato,  si sta dando il supporto per cercare di rendere accessibile completamente il pannello di amministrazione, soprattutto l'editor per poter editare le pagine in piena autonomia. Ultimamente, dopo le migliorie apportate all'accessibilit di CKEditor, lo  Abbiamo appurato usando questo editor con WordPress, rifaremo i test per verificare se anche in Plone lo si pu usare in piena autonomia.

Microsoft Sharepoint, CMS messo in campo dalla software House americana per venire incontro alle aziende e metterle in condizione di costruirsi i loro siti. Con i contatti intercorsi tra la Commissione OSI ed il Dott. Alberto Masini, responsabile di Microsoft in Italia, abbiamo eseguito alcuni test per le pagine prodotte da questo software commerciale, senza testare la parte amministrazione. Abbiamo Fatto la nostra parte anche per questo CMS commerciale, proprio per cercare di dare la possibilit anche alle grosse aziende di poter usare un software che produce dei buoni siti, visto che le grosse aziende questo software lo usano per costruirsi in casa i propri portali.

ItCms Vigile, CMS open source, completamente in italiano, messo in campo dal Prof. Antonio Artiaco per dare la possibilit a chiunque di costruirsi il sito con una buona qualit e con una buona accessibilit. Con questo CMS ho preparato un prototipo di sito associativo che pu essere usato per costruire sia i siti delle sezioni provinciali, sia Quelli dei Consigli Regionali UICI, avendo la possibilit, con poco sforzo, di preparare un buon sito, completamente accessibile dalla parte pubblica. E' stato presentato all'I.Ri.Fo.R. un progetto per istruire i responsabili dei siti web di tutte le sezioni periferiche su questo CMS, per dare la possibilit a tutte le sezioni di avere un sito accessibile e con poco impegno economico. Allo stato attuale, se si sa usare il computer e gli ausili in modo completo, si riesce ad usarlo nel pannello di amministrazione senza problemi. Per questo CMS  stato scritto da me un manuale di utilizzo con le spiegazioni sul come usare questo CMS in tutto il pannello di amministrazione.

WordPress, CMS open source, pi che altro, molto adatto per creare un blog, si pu adattare anche a costruire siti complessi. Il codice prodotto, se ben utilizzato, produce  delle pagine completamente accessibili. Il pannello di amministrazione, anche se alquanto complesso, consente di fare in piena autonomia quasi tutto. Anche gli editor, CkEditor e TiniFCKEditor, che si possono usare in questo CMS, sono usabili abbastanza agevolmente se si conoscono i comandi da tastiera.

Questo CMS, sotto la guida del dott. Franco Carinato,  stato sperimentato in ogni sua parte e, dal punto di vista accessibilit, si pu dire che  completamente accessibile sia per le pagine che produce, sia per il pannello di amministrazione. Per un cieco assoluto, se si ha una buona preparazione sull'uso del computer con tecnologia assistiva, come pu essere lo screen-reader Jaws, si riesce a fare tutto quello che questo CMS consente, anche se con l'ultimo aggiornamento, non  possibile spostare la posizione dei link all'interno dei menu, operazione che pu eseguire solo un vedente con il mouse. Essendo questa operazione inaccessibile, se si ha la cura di programmare a priori la posizione dei link in modo corretto all'interno dei menu, non si ha questa difficolt. Comunque, non essendo una cosa che si fa tutti i giorni, non  un grosso handicap, perch se capitasse, ci si avvale di un occhio in prestito e si fa anche questo. Sicuramente con i prossimi aggiornamenti verr risolto il problema, ma per il momento c'.

A conferma della bont di questo CMS, con esso,  stato costruito il "Quotidiano On Line" dell'Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti.

E' ovvio che per poter usare questi software, almeno al momento che si imposta un sito per la sua costruzione, occorre avere un minimo di conoscenza dell'HTML, oltre ad avere la possibilit, una tantum, di farsi guidare nella scelta della struttura grafica da qualcuno che ci pu dare un occhio in prestito.

Da tutte le esperienze fatte in questo campo,  doveroso constatare che contrariamente a quello che tantissime persone pensano, le problematiche legate all'accessibilit del web per gli ipovedenti, categoria assai eterogenea di persone che presentano difetti pi o meno gravi all'apparato visivo, sono complesse e di gran lunga pi difficili da risolvere rispetto a quelle della non visione.

Inoltre, le regole tecniche dettate dal W3C e dalla Legge 4/2004 in questo campo, sono insufficienti, anche se ultimamente la comunit internazionale sta cercando di porvi rimedio.

A tal proposito, la Commissione OSI, in collaborazione con la Commissione Ipovisione dell'U.I.C.I., ha dato vita, due anni fa, ad un gruppo di lavoro per l'elaborazione di un nuovo algoritmo per il calcolo del contrasto cromatico. Tale gruppo vede la partecipazione di centri di ricerca, enti universitari, specialisti del web e rappresentanti di altre associazioni di disabili visivi. Lo scopo finale  quello di migliorare l'attuale algoritmo elaborato dal W3C, il quale si  rivelato insufficiente a coprire tutte le possibili disfunzioni dell'apparato visivo. Ci  dovuto sostanzialmente al fatto che l'algoritmo  stato elaborato senza coinvolgere i destinatari finali, gli ipovedenti. Questo progetto non ha avuto i risultati previsti e sperati, ma confidiamo che si possa riprendere al pi presto i lavori per avere finalmente un algoritmo sufficiente sui contrasti cromatici.

Stiamo anche continuando a fare i test dei dispositivi di firma digitale, perch inseriti nel progetto che l'I.Ri.Fo.R. ha messo in campo per facilitare l'uso di questo strumento giuridico ai disabili visivi.

Dopo aver reso accessibile il dispositivo di firma digitale di Infocert, e dopo che  stato organizzato un corso sulla firma digitale con il dispositivo di firma di questo gestore, abbiamo avuto la sgradita sorpresa che Infocamere non lo distribuisce pi.

Tutti coloro che hanno acquistato questo strumento giuridico cos importante per un disabile visivo, stanno avendo difficolt enormi per poter rinnovare i certificati di firma. E' difficoltoso anche poterlo acquistare, anche se  stato da noi accertato che tale acquisto si pu fare direttamente sul loro sito, ma occorre avere una certa dimestichezza con gli acquisti on line.

Comunque, se si sa utilizzare bene Internet, con l'ausilio di uno screen-reader come Jaws, un cieco assoluto non ha nessuna difficolt ad acquistare questo dispositivo di firma.

Per gli ipovedenti utilizzatori dell'accesso facilitato di Windows o con uno strumento assistivo ingranditore di schermo software, invece, ci sono difficolt ad acquistare in piena autonomia, per problemi di accessibilit del sito.

Altra difficolt che rimane per il dispositivo di firma di Infocert,  l'aggiornamento che al momento non  possibile fare autonomamente, a causa di un software che risulta inaccessibile per tutti i disabili visivi. Questo software creato appositamente allo scopo da Infocert, non consente allo screen-reader e ad un ingranditore di schermo software di poter accedere ai comandi che consentono di aggiornare i certificati di firma sulla Business Key.

In pratica, chi vede riesce anche a vedere i comandi del software, mentre lo screen-reader non intercetta nulla. Per gli ipovedenti ci sono problemi di contrasto che non consentono di poter intercettare i comandi ed usare il software.

Dopo aver testato il sito ed esserci accertati che si pu acquistare in piena autonomia anche il rinnovo dei certificati di firma, ci tocca vivere una cosa assurda: Possiamo pagare, ma non possiamo rinnovare i certificati sulla Business Key da soli.

In pratica, dopo aver pagato on line in piena autonomia, non potendo rinnovare da soli i certificati sul  dispositivo di firma, ci dobbiamo affidare a qualche vedente che esegue il rinnovo al posto nostro, con la conseguente perdita di privacy che ne consegue.

Il gruppo di lavoro IRIFOR, di cui fanno parte tre componenti della Commissione OSI, si sta prodigando a cercare contatti con i responsabili di Infocert, per non perdere la possibilit di poter usare questo strumento giuridico cos importante, ma anche per non perdere tutto il lavoro fatto per farlo rendere accessibile.

Intanto, mentre stiamo cercando di recuperare completamente l'utilizzo del dispositivo di firma digitale di Infocert, ci siamo gi dedicati a quello che sta distribuendo Aruba. Anche questo dispositivo si pu acquistare on line, ma questo gestore, contrariamente ad Infocert, lo distribuisce anche attraverso gli studi dei commercialisti, quindi, si pu dire che lo si pu acquistare ovunque.

Essendo questo gestore molto sensibile alle problematiche dei disabili visivi, abbiamo buone speranze di riuscire a far rendere accessibile il software del loro dispositivo di firma digitale.

Al momento non si hanno contatti diretti, ma il coordinatore del GDL I.Ri.Fo.R. per la firma digitale, sta gi cercando i contatti giusti per poter presentare i nostri problemi di accessibilit.

Speriamo che non avremo come risposta "picche", come  avvenuto con Poste Italiane che, dopo i primi approcci, non ci hanno fornito nessun riscontro, nonostante sarebbe stato molto importante se ci avessero dato ascolto, proprio perch loro hanno uffici distribuiti capillarmente sul territorio.
 
Abbiamo gi eseguito il test preliminare per il dispositivo di firma digitale di Aruba ed  risultato completamente inaccessibile, sia per un cieco assoluto, sia per un ipovedente, quindi, per il momento si sconsiglia di acquistarlo fino a quando non avremo preso contatti con Aruba ed avremo fatto programmare in modo accessibile i software che lo gestiscono. Infatti, risulterebbe un acquisto inutile, visto che  totalmente inaccessibile.

La cosa positiva  che tutti i dispositivi di tutti i gestori di firma digitale sono forniti su pendrive, formato che consentir a tutti i disabili visivi di poter usare il dispositivo di firma digitale su qualsiasi computer che sia collegato ad internet senza avere il bisogno di installare il software specifico. E' da tener presente che se sul computer non si ha la possibilit di usare uno screen-reader, si pu installare lo screen-reader open source NVDA, direttamente sulla pendrive del dispositivo, anche se bisogna avere un minimo di istruzione per poter usare il software.

Un'altra possibilit per la firma digitale la stanno dando da poco tempo tutti i gestori: la firma digitale Remota. Questo dispositivo di firma digitale,  un'altra modalit per firmare documenti che si utilizza direttamente on line, con dei certificati che si usano direttamente dal sito del gestore. Insomma, una modalit che consente di firmare documenti sul proprio computer, senza avere il dispositivo tradizionale e senza avere i certificati di firma su un dispositivo hardware.

Stiamo vagliando da qualche settimana la possibilit di testare anche questa modalit di firma, con la speranza che sia tutto accessibile, anche se, e questo lo sappiamo tutti, l'inaccessibilit su Internet  sempre in agguato.

L'anno scorso abbiamo eseguito dei test su file PDF firmati digitalmente e abbiamo avuto una risposta positiva dal software Acrobat Reader di Adobe che, dopo l'installazione di un plug-in, riesce a leggere la firma apposta su un file pdf da soggetto autorizzato a firmare con un dispositivo di firma che consente di apporre la firma su un file pdf. Questa modalit di firma  ancora in fase di sviluppo, quindi da seguire ed approfondire.

Nel frattempo abbiamo testato anche un atto notarile digitale accessibile per cui, anche se c' tanto da lavorare ancora in questo campo, possiamo essere soddisfatti che non siamo rimasti al palo, come sovente accade per le cose che si evolvono sempre troppo repentinamente per noi.


La Commissione OSI continua anche a gestire il servizio di Help desk su numero verde 800 682 682, servizio  che  stato messo in funzione dal 2004. Questo servizio  sempre stato affiancato fin dall'inizio  dalla lista di discussione di Yahoogroups, uic-helpexpress, che fornisce supporto ed assistenza tecnica ai disabili visivi 24 ore su 24, grazie al lavoro fornito ormai da tanti volontari che affiancano gli otto volontari del servizio telefonico, mettendo a disposizione di tutti le loro competenze.
 
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Per ulteriori spiegazioni, scrivere a: `Nunziante Esposito <nunziante.esposito@uiciechi.it>`_



