Google Knowledge Graph, la ricetta per un motore di ricerca intelligente.

di Fabio Deotto.

Google ha un'ossessione, si chiama rilevanza: vuole fare in modo che i suoi utenti siano sicuri che se devono cercare qualcosa, la troveranno pi facilmente e pi velocemente sul suo motore di ricerca. Google ha anche un'utopia: arrivare al punto in cui l'utente potr esser certo di trovare sempre, al primo click, quello che sta cercando. Ma Google ha trovato una soluzione, seppur parziale: si chiama Knowledge Graph, ed  un primo coraggioso tentativo di rendere un po' meno stupido il pi famoso motore di ricerca della storia.

Sostanzialmente, Knowledge Graph  una sorta di infrastruttura che Google ha perfezionato nel tempo per mettere in relazione tra loro quell'enormit di contenuti che vanno accumulandosi nell'infosfera. L'obiettivo dichiarato  quello di passare da una ricerca basata sulle parole a una ricerca basata sulle cose che quelle parole rappresentano. Questo significa che se vado a cercare "John Lennon", Google non andr solo a trovarmi tutti i link contenenti la parola John Lennon ma andr a raccogliere e ordinare una serie di contenuti relazionabili alla figura del frontman dei Beatles: il luogo di nascita, le canzoni scritte, le relazioni di parentela, etc. Questo non  solo utile per rendere pi fluida la ricerca,  fondamentale per aiutare l'utente a trovare quello che davvero sta cercando.

A questo punto, prima di proseguire,  necessario fare un ragionamento. Google negli anni ha fatto progressi enormi ed  uno strumento fondamentale per chiunque utilizzi costantemente il Web. Ma si tratta di uno strumento ancora pieno di difetti e, sotto un certo punto di vista, persino presuntuoso. L'ossessione con cui Google negli ultimi anni si  concentrato nel rendere il pi freschi possibile i suoi risultati di ricerca a volte pu portare l'utente a faticare nella ricerca di un contenuto banale. Per avere prova di quanto Google possa dimostrarsi stupido, basta fare una semplice ricerca.

In questi giorni, uno degli argomenti pi discussi in Rete  lo sgombero del collettivo Macao dalla torre Galfa, occupata a Milano lo scorso 5 maggio. Come fa notare Massimo Mantellini sul suo blog, interrogando il motore di ricerca di Google con la keyword "Macao", si ottiene una pioggia di link che fanno riferimento all'attualit, e pochissimi che fanno riferimento alla regione amministrativa speciale della Repubblica Popolare Cinese (Macao, appunto) che tra le altre cose  una nota destinazione turistica, nonch il primo paese al mondo come aspettativa di vita.

Ecco, per evitare risultati imbarazzanti come questo,  fondamentale che il motore di ricerca sappia che la parola Macao pu rappresentare due oggetti radicalmente diversi tra loro, ognuno con il suo corredo di contenuti correlati. Per fare ci, dal 2010 Google ha cominciato a mappare pi di 500 milioni di oggetti, per un totale di 3,5 miliardi di contenuti correlati. Ma per ottenere risultati veramente rilevanti c' bisogno di qualcosa di pi. Per questo, Google punta a rendere sempre pi intelligente il suo motore di ricerca analizzando il percorso di ricerca compiuto dagli utenti e imparando come correlare i diversi contenuti (se la maggior parte degli utenti, ad esempio, dopo aver cercato David Cronenberg, va a cercarsi la filmografia, Google sapr che il contenuto pi rilevante correlato all'oggetto Cronenberg sono i suoi film, e non le sceneggiature che ha scritto).

"Questo  un primo fondamentale passo verso la costruzione della nuova generazione del search" spiega Amit Singhal di Google "Che attinge dall'intelligenza collettiva del web e capisce il mondo in modo pi umano"

Come ho scritto sopra, Google sta lavorando a Knowledge Graph da pi di due anni, e non  un caso che proprio in questi giorni abbia deciso di annunciarne il lancio. Venerd scorso infatti Bing aveva debuttato nella sua nuova incarnazione social, integrando i risultati di Facebook nel servizio. Una mossa da molti giudicata pi convincente della sventurata Search Plus Your World di Google. Facebook  indiscutibilmente pi rappresentativo di Google+, inoltre Bing ha deciso di separare nettamente i risultati tradizionali da quelli social, consentendo all'utente maggiore chiarezza e libert d'azione. Insomma, con Bing che annuncia rivoluzioni social e Facebook che si appresta a debuttare in borsa, Google non poteva rimanere sugli spalti.

Cos, a partire dai prossimi giorni, Google Knowledge Graph comincer ad essere integrato in tutte le versioni del motore di ricerca di Mountain View (a partire da quella americana). Magari non sar un frutto del tutto maturo, ma a giudicare dalle premesse sembra avere tutte le carte in regola per imporsi sull'accoppiata Bing-Facebook, su knowledge engine rivali come Wolfram Alpha e, volendo, anche su intelligenze artificiali del calibro di Siri.

Fabio Deotto.


