Il cancro e le dieci frasi da evitare.

di Silvia Bencivelli.

Non  facile dirlo, ma nemmeno sentirselo dire da qualcuno che conosciamo. "Ho un tumore"  una di quelle frasi che fanno paura, e quando a pronunciarla  una persona cara  normale trovarsi a corto di parole. Se  vero che non esistono strategie universali su come comportarsi, si possono per evitare le parole sbagliate, quelle che, sia pure dette con le migliori intenzioni, fanno spesso pi male che bene. Panorama ha chiesto a Florence Didier, responsabile dell'Unit di psiconcologia all'Istituto europeo di oncologia di Milano, di provare a elencare 10 frasi, spiegando perch proprio non funzionano.

1. Non piangere, non fare cos, non dire cos. Sono frasi che bloccano la comunicazione emotiva e chiudono la discussione.

2. Cerca di non pensarci. Come se fosse facile... Parole come queste negano il problema, lo banalizzano, lo trasformano in un contrattempo.

3. Devi essere forte, devi reagire. Perch parlare di dovere, di obblighi, se stiamo parlando di debolezze e difficolt?

4. Non voglio sentirti dire "ho paura". Di chi  il problema? Non stavamo parlando della persona malata e di ci che sente? Spostare su di noi il soggetto della discussione  egoistico.

5. Pensa positivo. Ossia: se ti deprimi, non guarisci pi.  una forma di colpevolizzazione. Il malato sa bene che le cose non sono cos semplici. Purtroppo, questa frase a volte viene usata anche dai medici.

6. Posso telefonarti per sapere come stai? Tra amici non bisogna nemmeno chiederlo. Sembra quasi che la malattia abbia cambiato i termini dell'amicizia, fino a impedire una normale telefonata. E non deve essere cos.

7. Se qualcuno pu farcela, sei proprio tu. Un tumore non  una prova di coraggio, non si sceglie di diventare un eroe sul campo. Semplicemente, capita.

8. Ti vedo bene oggi! Non raccontiamoci storie. E poi un malato di tumore non ha la necessit di sentirsi confortato sul proprio aspetto fisico.

9. Fammi sapere i risultati delle analisi.  una frase che sposta l'attenzione dal vissuto personale ed emotivo della persona malata all'oggettivit di un referto medico. E rischia di sembrare una morbosa curiosit.

10. Vediamoci presto. Va bene, ma solo se non  una frase buttata l. E facciamolo con tutta la calma che serve. La cosa peggiore  incastrare una frettolosa visita al malato fra un appuntamento di lavoro e un aperitivo in centro.

Silvia Bencivelli.


