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Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti ETS - APS

 

Testo della News

Oggetto: Centralinisti non vedenti – Qualifiche equipollenti – Nuovo profilo professionale

Data: 13/01/2012 11:54:00


Ministero dell’Istruzione, dell’Università
e della Ricerca
Direzione generale per l’istruzione e formazione tecnica superiore e per i rapporti con i sistemi formativi delle Regioni

C. A. Direttore Generale:
Dr. Raimondo MURANO
E-mail: raimondo.murano@istruzione.it

Gentile Dr. Murano,

facendo seguito ai recenti contatti, vorrei portare formalmente alla Sua attenzione una problematica che riguarda da vicino il titolo professionale e, come diretta conseguenza, le possibilità occupazionali di una gran parte dei giovani ciechi e ipovedenti.
Come Lei certamente saprà, il Ministero del lavoro e delle politiche sociali in data 11.7.2011 ha proceduto ad emanare il decreto di equipollenza tra la figura del centralinista telefonico e quella di operatore amministrativo segretariale, atto fondamentale per il conseguimento di un titolo di studio in regola con la nuova normativa sull’istruzione ed educazione professionale.
In precedenza il medesimo Dicastero, in base al disposto dell’art. 45, comma 12, della legge 17.5.1999, n. 144, con proprio Decreto 10.1.2000 aveva individuato ulteriori specifiche qualifiche equipollenti a quella del centralinista telefonico, idonee al collocamento lavorativo dei lavoratori non vedenti ai fini dell’applicazione della legge 29.3.1985, n.113.
Tali qualifiche sono:
· operatore telefonico addetto alle informazioni alla clientela e agli uffici relazioni col pubblico;
· operatore telefonico addetto alla gestione e all’utilizzazione di banche dati;
· operatore telefonico addetto ai servizi di telemarketing e telesoccorso.
A tale proposito risulterebbe, pertanto, di enorme importanza che il Ministero dell’istruzione, anche con la collaborazione del Ministero del lavoro, emanasse disposizioni interprative volte a ribadire che l’equiparazione a livello di titolo di studio deve applicarsi automaticamente anche alle predette qualifiche, dal momento che le stesse sono, per volontà stessa del legislatore, una estensione della qualifica di centralinista, al punto da essere inquadrate in apposite sezioni del medesimo albo professionale nazionale dei centralinisti stessi che serve da base per il successivo collocamento obbligatorio al lavoro.
Infatti, con un provvedimento di tal genere, in perfetta rispondenza al combinato disposto delle norme dianzi richiamate, si completerebbe il corretto inquadramento nel settore della formazione ed istruzione professionale di quella che rimane la qualifica più immediatamente spendibile nel mercato del lavoro a disposizione dei giovani non vedenti.
Pertanto, gentile Dottore, faccio appello alla sensibilità che Lei ha già più volte dimostrato nei confronti della nostra categoria e La ringrazio fin d’ora per tutto quello che potrà fare per favorire la concreta integrazione socio-lavorativa di molti soggetti, giovani e meno giovani, che soffrono di gravi minorazioni visive.

Con i più distinti saluti.

IL PRESIDENTE NAZIONALE
(Prof. Tommaso Daniele)

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