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Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti - ONLUS-APS

 

Testo della News

Oggetto: Revisione della Direttiva sui servizi dei media audiovisivi

Data: 17/09/2018 09:40:00


Ultimi sviluppi – nel mese di aprile i negoziati inter-istituzionali tenutisi in seno all’Unione Europea, il cosiddetto “trilogo”, hanno portato a un accordo sulla revisione della normativa che regola i servizi relativi ai media audiovisivi (AVMS). A luglio, il Comitato parlamentare che si occupa della conduzione dei lavori su questa questione ha approvato questo accordo.
Il percorso legislativo - L'articolo 7 dell'attuale testo della normativa AVMS afferma che gli Stati dell’UE devono incoraggiare i fornitori di servizi media soggetti alla loro giurisdizione a garantire che i loro servizi vengano progressivamente resi accessibili alle persone con disabilità visiva e uditiva. Alla luce del fallimento dei precedenti approcci non legislativi, l'EBU ha chiesto il rafforzamento di questo articolo. Inaspettatamente, la Commissione ha invece proposto di eliminarlo, rimandando al recente Atto Europeo sull’Accessibilità, ancora in discussione, il compito di definire l’obbligo di rendere gli AVMS accessibili alle persone con disabilità. Fortunatamente, nei loro rispettivi emendamenti, sia il Parlamento sia il Consiglio europei hanno concordato di mantenere e rafforzare l'articolo, come si evince dall’accordo sottoscritto.
Un articolo 7 più forte – Secondo l'accordo, invece di semplicemente "incoraggiare miglioramenti graduali", i paesi dell'Unione Europea avrebbero l’obbligo di “assicurare continui e progressivi miglioramenti” dell'accessibilità. Vi sono inoltre altri obblighi: quello da parte dei fornitori dei servizi e dei paesi UE di riferire sui suddetti progressi, quello di istituire degli sportelli nazionali unici accessibili per fornire informazioni e ricevere reclami da parte degli utenti su argomenti relativi all’accessibilità e l’obbligo di fornire al pubblico informazioni di emergenza accessibili tramite i servizi audiovisivi. Inoltre, i paesi dell'Unione Europea dovrebbero incoraggiare i fornitori di AVMS a sviluppare piani d'azione per l'accessibilità. Con nostro grande disappunto, gli emendamenti del Parlamento relativi alla consultazione delle organizzazioni delle persone con disabilità non sono stati inseriti.
Un campo di applicazione ampliato - Il testo di compromesso, se adottato nell’attuale versione, rappresenterebbe un progresso significativo, anche perché la nuova direttiva si applicherà alle emittenti e alle piattaforme di video-on-demand e di video-sharing come Netflix , Youtube e Facebook, che dovranno conformarsi alla graduale armonizzazione dei media audiovisivi.
Prossimi passi - Affinché la direttiva venga adottata, il testo concordato dovrà essere approvato dal Parlamento e dal Consiglio europei. La discussione è prevista nell’autunno di quest’anno. [fine dell’articolo del bollettino dell’Unione Europea dei Ciechi dell’agosto 2018]
L’intervento dell’UICI - In relazione alla discussione della Direttiva AVMS nella riunione plenaria del Parlamento europeo del prossimo ottobre, l’UICI ha attirato l’attenzione dei leader dei gruppi parlamentari, nonché degli eurodeputati italiani incaricati di riferire su questa questione nelle pertinenti Commissioni, sull’importanza dell’attuale articolo 7, chiedendo che non vengano accolti eventuali emendamenti che finiscano per ridurne l'efficacia e auspicando che, anzi, vengano adottati emendamenti volti a rafforzarne le disposizioni, come l’introduzione del requisito sulla consultazione delle Organizzazioni delle persone con disabilità, in conformità all’articolo 4.3 della Convenzione delle Nazioni Unite sui Diritti delle persone con disabilità e di una prescrizione vincolante, invece di un semplice incoraggiamento per l’attuazione di misure di tutela dell'accessibilità dei servizi relativi ai media audiovisivi.

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