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Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti - ONLUS

 

Osservatorio Siti Internet

(O.S.I.)

 

Intervento del dott. Gaetano Contestabile

Della Commissione Osservatorio Siti Internet

Dell’Unione Italiana Ciechi

 

L’integrazione sociale e la sempre maggiore autonomia dei disabili e in particolare dei non vedenti, rimane l’obiettivo primario da perseguire, anche se molto si è fatto e si continua a fare. Un canale che sempre più aumenta la autonomia e la integrazione nel tessuto sociale del disabile è rappresentato dallo sfruttamento delle nuove tecnologie, in particolare da Internet.

L'introduzione e l'uso della rete informatica, ha creato nuovi orizzonti culturali, commerciali e Sociali, purtroppo però, non privi di barriere per la Società dei disabili.

La consapevolezza di quanto può offrire questo nuovo mondo, in termini di autonomia e comunicazioni,  ha generato nuove prospettive e  creato nuove motivazioni sociali in seno a categorie, di fatto ancora ampiamente limitate rispetto alle reali potenzialità umane dei disabili.

La possibilità di accedere all'interno di banche dati o creare spazi di incontro in tempi reali e senza limitazioni geografiche,ha spinto una buona parte di disabili ad incontrarsi per condividere speranze e conoscenze personali ,realizzare confronti  tesi ad un guadagno di autonomia e consapevolezza di nuove possibilità di inserimento sociale.

Alla luce di quanto detto, le associazioni disabili, iniziavano a prendere coscienza del problema, cominciando a concentrare i propri sforzi verso una sempre maggiore accessibilità, da parte dei disabili visivi, alle nuove strumentazioni tecnologiche atte ad aumentare la autonomia degli stessi e per favorirne l’inserimento e l’integrazione.

Nasce così il  Gruppo O.S.I.,  costituito ufficialmente nella primavera del 2000, per espressa volontà dell'Unione Italiana Ciechi, con un reclutamento di decine di volontari, utenti della rete web, tra vedenti, non vedenti ed ipovedenti , allo scopo di avviare un monitoraggio di accessibilità  di siti  ritenuti di pubblica utilità.

Pertanto, fu allestita ed utilizzata una scheda per raccogliere una serie di informazioni  significative per la valutazione dell'accessibilità dei siti presi in considerazione. Quest' opera di monitoraggio, fu espletata e presentata durante un seminario organizzato a Palermo dall'Uic  nell'Aprile del 2001.

In quella occasione, l'U.I.C. esprimeva l'esigenza di dare al gruppo O.S.I.

un organo di prima consultazione, che venne costituito  tra i volontari  gia impegnati in questo progetto , creando l'attuale Commissione O.S.I. rappresentata da: Francesco Alborghetti,Gaetano Contestabile, Nunziante Esposito, Giuseppe Fornaro e Massimiliano Martines.

La commissione O.S.I.ha la funzione di coordinare, partecipare all'attività del Gruppo, tenere i contatti con i web master e le istituzioni esterne.

A questi ultimi quindi, è possibile rivolgersi per richieste di monitoraggio e collaborazione per l'accessibilità dei propri siti,  che verranno poi effettuate dall'intero gruppo O.S.I..

La Commissione O.S.I, coadiuvata dal gruppo di osservatori volontari, ha come obbiettivo primario, fornire una prima consulenza ai webmaster che intendono apporre modifiche al proprio sito per migliorarne l'accessibilità .

A tal fine , l'intero gruppo di osservatori è preposto ad un primo giudizio sull' accessibilità  del sito online, consigliando direttive generiche affinché  il sito possa ritenersi accessibile.

Un' ulteriore verifica conclusiva sarà effettuata quando il sito sarà stato modificato.

 Il lavoro di monitoraggio siti  potrà  fornire ai Web-master dei siti testati, tutte le notizie tecniche che necessitano per la  rimozione delle barriere all'accessibilità, nel rispetto delle specifiche delle linee guida WAI, recepite anche dall'Unione Europea e dalle circolare Bassanini del 19/3/2001 e la circolare Aipa del 6/9/2001.

Il monitoraggio consiste in un’attività coordinata, avente come obiettivo quello di navigare un sito internet,  da parte sia di non vedenti, facenti uso di screen reader e di ipovedenti, utilizzatori di programmi di ingrandimento. Le due attività si svolgono parallelamente visto che i non vedenti dovranno, visitando un sito, cogliere tutti i punti di inaccessibilità, quali possono essere link non etichettati, immagini non commentate, presenza di frame nella pagina, campi di editazione non etichettati e così via. Mentre le problematiche degli ipovedenti che si evincono da un sito possono essere molteplici e con aspetti diversi infatti rendere un sito accessibile ad un ipovedente è onestamente complicato, a causa della molteplicità delle patologie esistenti, però molto si può fare. L’utilizzo di caratteri più leggibili, sfondi più contrastati rispetto al testo, spazi meno sacrificati per il posizionamenti dei link e degli oggetti, l’adozione di tag alt esplicativi sulle foto o oggetti attivi, la possibilità di attivare, le funzioni di accesso facilitato dei browser, il posizionamento più ravvicinato dei tag nei form di compilazione, per agevolare l’orientamento di coloro i quali, utilizzano un software di ingrandimento, infine la disposizione più razionale degli elementi nella pagina, per un più rapido ed agevole raggiungimento delle informazioni.

Tali difficoltà sono evidenziate dal fatto che l’ipovedente è sottoposto ad una continua ricerca,  per trovare la condizione ottimale in modo tale da sfruttare a pieno il residuo visivo. Il tutto si realizza in maniera direttamente proporzionale, in relazione alle condizioni ambientali esterne che la persona si trova ad affrontare in quel determinato momento.

L’informatica e l’utilizzo del web, in particolare, hanno accentuato questo sforzo di adattamento. Negli ultimi anni le pagine web, sono state arricchite con elementi diversi dalle semplici informazioni testuali; infatti quando si accede ad un portale, ci si imbatte in immagini dinamiche, scritte in movimento, veloci cambiamenti di colori, ecc; il tutto va a discapito  della visione dell’ipovedente.

In tal senso, è doveroso segnalare che l'U.I.C. ha investito e investe ancora risorse per professionalizzare  questo Gruppo  con corsi di aggiornamento, per permettere l'intervento del Gruppo  con maggiore consapevolezza ed efficienza, nella certezza che investimenti in questo campo gioveranno positivamente all'autonomia e alla creazione di nuovi sbocchi di lavoro per i disabili della vista, finora relegati ad attività stereotipate dalle barriere sensoriali.

Purtroppo, nonostante tutto, non esiste ancora una disposizione legislativa che obblighi la costruzione di siti accessibili, per cui l'intero discorso ,pur ampiamente recepito, manca di un sostegno importantissimo che possa trasformare tante speranze  e prospettive in certezze sociali che realizzino questo traguardo alle pari opportunità.

Attualmente, di primario interesse è il traguardo all'accessibilità dei siti bancari, piùprecisamente al servizio di Home banking.

Questo , offerto sempre più frequentemente ai  clienti, consente di operare sul proprio conto corrente direttamente dal computer di casa.

Rendere questi siti accessibili significa per molti disabili visivi, il riappropriarsi di una buona parte della privacy, con quanto ne consegue anche in sicurezza ed autonomia personale.

Secondo, ma non meno importante è la ricerca dell'accessibilità dei siti di commercio, consapevoli che questa opportunità è sicuramente un' ulteriore importantissima necessità  tesa al guadagno d' autonomia.

Un orecchio sempre all'erta è teso continuamente con  attenzione alle richieste di nuove eventuali esigenze di accessibilità nei vari campi dell' informazione da parte dei disabili visivi; le specifiche delle linee guida WAI, lasciano ben sperare per il diritto all' integrazione sociale dei disabili, che si adoperano per indirizzare la buona volontà dei webmaster soprattutto per quanto riguarda l'adeguamento dei siti di interesse pubblico.

Ritengo importante segnalare l'esistenza e la disponibilità di questo Gruppo, sensibilizzare ed indirizzare positivamente quanti si adoperano all'allestimento dei siti web, poiché tante volte, pur volendo adeguare i siti per renderli accessibili, in realtà i webmaster non sanno a chi rivolgersi per ottenere riscontri  o segnalazioni per poter poi attuare modifiche importanti ai loro siti.

Non manco a questo punto, di cogliere l'occasione per ringraziare a nome dell'intero Gruppo O.S.I., tutti i webmaster  che ci contattano richiedendoci monitoraggi  ai siti da loro realizzati per segnalazioni di barriere riscontrate lungo il percorso di navigazione.

In conclusione il lavoro da realizzare è ancora lungo e molto duro, credo che la nostra opera, non sia solo quella di monitorare i siti sottolineandone le anomalie, ma bisogna far cambiare la mentalità a chi li progetta. La maggior parte di costoro, sono convinti che, un sito complicato e di difficile accesso sia esteticamente accattivante, mentre un sito accessibile debba necessariamente essere poco attraente; il discorso non è proprio in questi termini, infatti si può realizzare un sito gradevole, snello e facile da navigare, rispettando la logica dell’accessibilità.

 

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