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Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti ETS - APS

 

Corriere Braille

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Numero 8 del 2008

Titolo: Un significativo successo verso un'autentica integrazione sociale dei cittadini disabili della Sicilia

Autore: Giuseppe Scaccia


Articolo:
Nel 1957, il Parlamento Siciliano varava la legge n. 21 che istituiva il collocamento obbligatorio dei centralinisti telefonici ciechi presso gli Uffici Pubblici e privati della Regione Sicilia; poi, nell'arco di questi cinquant'anni sensibilizzato in modo straordinario e incisivo dalla dirigenza dell'Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti Siciliani ha continuato a legiferare in favore dei ciechi isolani, suscitando l'ammirazione e talvolta la benevola invidia dei ciechi italiani. A cinquant'anni di distanza il Parlamento Siciliano ha voluto ancora una volta far sentire ai disabili siciliani l'attenzione e la vicinanza dei suoi parlamentari approvando nella sua ultima legge finanziaria un emendamento in favore dei cittadini disabili chiamati a cariche elettive o a incarichi presso organi Istituzionali. L. r. n. 1 del 6-02-2008 art. n. 11 Cittadini disabili: «Le province regionali e i comuni della Regione, devono assicurare locali, personale, ausili tecnici e mezzi indispensabili per l'esercizio delle rispettive funzioni ai cittadini disabili, di cui all'articolo 3, commi 1, 2 e 3, della legge 5-2-1992, n. 104, chiamati a cariche elettive o a incarichi presso organi istituzionali. All'onere del presente articolo si provvede mediante parte delle disponibilitą, sino alla misura dell'uno per cento del fondo per le autonomie locali». Questo straordinario successo č il frutto del quotidiano impegno dei dirigenti della sezione provinciale dell'Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti di Palermo e di alcuni politici amici da sempre dei ciechi nei confronti dei quali sento il bisogno di dover esternare pubblicamente la mia riconoscenza personale e la stima dei ciechi e degli ipovedenti palermitani. La nostra gratitudine quindi va a Gigi Di Franco (Consigliere del comune di Palermo) e all'avvocato Tommaso Di Gesaro (consigliere nazionale dell'Unione) che hanno pensato, formulato e voluto fortemente questa legge, facendo presentare al Parlamento Siciliano l'emendamento, all'On. Antonello Antinoro ed altri, amici e sostenitori convinti. Ancora una volta il Parlamento Siciliano ha voluto lanciare un grande messaggio di civiltą e di democrazia, ed io mi auguro che venga raccolto, recepito e fatto proprio dal nuovo Parlamento Italiano che andremo a votare prossimamente.



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