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Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti ETS - APS

 

Voce Nostra

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Numero 6 del 2010

Titolo: Nasce un Centro di Eccellenza per la riabilitazione dei soggetti sordociechi

Autore: Claudia Pasquini


Articolo:
Un «Centro di Eccellenza» per la riabilitazione di quei soggetti sordociechi che, con un adeguato numero di posti letto, assolva alle esigenze dell'utenza regionale sia in fase di presa in carico e primo trattamento, sia per quanto riguarda i servizi riabilitativi e di «lunga presenza». La Regione Marche intende realizzare questo progetto nell'ambito della ottimizzazione delle strutture sanitarie e socio-sanitarie da ubicare nel distretto sud della Zona Territoriale di Ancona. L'obiettivo è anche quello di accorpare in un unico sito anche quelle funzioni complementari e di supporto alle attività del Centro di Riabilitazione (educativo-riabilitative, assistenziali, centro di ricerca, centro di documentazione, centro di formazione, coordinamento nazionale mediante anche la presenza del Comitato Tecnico Scientifico e del Comitato Etico, coinvolgimento dell'Utenza con certe abilità tramite il Comitato delle Persone Sordocieche e del Comitato dei Familiari per i pluriminorati). Pertanto, nella programmazione regionale viene inserito un «Progetto di percorso assistenziale delle Persone Sordocieche» al fine di realizzare una struttura di eccellenza nell'area del Comune di Osimo. La struttura nascerà da una partnership pubblico-privata e dovrà rispondere ai requisiti di autorizzazione ed accreditamento. Il Progetto di percorso assistenziale delle Persone Sordocieche è teso a rafforzare la rete dei servizi regionali per disabili già erogati nella Regione Marche con la sperimentazione di un percorso di coinvolgimento del familiare che presta assistenza che diventa risorsa spendibile sia sul versante della gestione del singolo caso che sul versante della integrazione nel sistema degli altri «care giver» (persone che prestano assistenza) soprattutto nella fase di presa in carico iniziale del nuovo paziente o figlio; realizzare una tipologia strutturale e funzionale della residenzialità che coinvolga il familiare nella gestione del paziente in un'ampia gamma di prestazioni che possono soddisfare tutte le esigenze dei disabili di competenza che non trovano risposta nelle attuali forme di residenzialità: dall'ospitalità, assistenza e cura allo sviluppo di abilità cognitive, di autonomia, integranti e tecnico pratiche, al trattamento dei disordini comportamentali, fino all'addestramento ed attività paraprofessionali e l'impiego in laboratori occupazionali; l'offerta è estesa anche alla consulenza e all'assistenza tecnica (in materie di competenza) che fossero richieste dai servizi aperti territoriali per disabili; attivare un centro di ricerca e documentazione specifico con supporto alla formazione degli operatori per l'assistenza e il trattamento dei pluriminorati psicosensoriali in coerenza e ad integrazione dei programmi di formazione della Regione e di intesa con la stessa e con altre istituzioni formative; implementare un Centro Studi e Ricerca e sviluppo di tecnologie a favore di persone con disabilità gravi plurime ed intellettive; sperimentare una residenzialità che garantisca la presenza dei familiari o «care giver» durante una lunga fase del trattamento e che li coinvolga nel processo di apprendimento di tecniche di supporto e gestione del paziente trasformando il familiare-care giver in soggetto «esperto» per la patologia interessata.
Claudia Pasquini
www.regione.marche.it



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