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Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti ETS - APS

 

Voce Nostra

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Numero 10 del 2002

Titolo: Lo sapevate che?

Autore: Angela Pimpinella


Articolo:
Qualche mese fa insieme ad un gruppo di amici mi trovavo nei Musei Capitolini a Roma per una visita culturale; tra le varie opere che ci hanno fatto visitare, la mia attenzione si è focalizzata su due sculture in particolare, quella del «giovane centauro» e quella dell'«anziano centauro», figure molto originali a me del tutto sconosciute. Poi successivamente ho saputo che le due figure sono delle creature mitologiche e ciò mi ha stimolato ad interessarmi di questo mondo così irreale e affascinante.
La mia curiosità mi ha portato a documentarmi e ho scoperto che, secondo la mitologia classica greca, i Centauri erano dei favolosi mostri della Tracia e della Tessaglia, che la leggenda dice nati da Issione e da Nefele. Essi erano immaginati uomini fino all'ombelico, e cavalli nel resto del corpo. Il più famoso di essi fu Chirone, che educò il fior fiore degli eroi a partire da Eracle fino al Pelide Achille. La cosa che più mi ha entusiasmato è che nella società attuale il termine «centauro» viene utilizzato per indicare un motociclista e in effetti solo dopo avere scoperto dell'esistenza di questi favolosi esseri, metà uomo e metà cavallo, ho capito del perché di questa associazione tra la figura del motociclista moderno e quella del centauro.
Tra l'altro, sempre in seguito a questa mia curiosità, ho scoperto che questa figura del centauro è stata spesso ripresa dal mito greco anche da grandi autori come d’Annunzio e addirittura da Dante nella Divina Commedia. A questo punto mi è venuto spontaneo chiedermi: «ma cosa è il mito?» visto che anche nella società moderna spesso viene usato il termine di mito per indicare persone o situazioni un po' fuori dal comune e così, rifacendomi all'antica Grecia, ho saputo che il termine «mito» deriva dal greco antico «mytos» che significa racconto.
Un racconto che è un bisogno di spiegare la realtà, di superare e di risolvere una contraddizione della natura (come nasca il primo uomo ad esempio), attraverso una storia con dei personaggi e una trama che viene appunto raccontata. Secondo alcuni, prima della scienza, prima della religione c'è il mito; modo ingenuo e fantasioso, spregiudicato e prescientifico per spiegare l'origine delle cose e degli uomini, attraverso gesta e imprese eroiche di alcuni personaggi.
Spero che questa mia riflessione vi abbia interessato e incuriosito e se qualcuno un giorno vi dirà che siete «un mito» sapete cosa significa, ma…. mi raccomando non provate a fare i centauri, potrebbe essere un po' pericoloso.



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