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Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti ETS - APS

 

Corriere Braille

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Numero 1-1sup del 2012

Titolo: Relazione programmatica 2012 - I parte

Autore: Redazionale


Articolo:
Organizzazione
Istituzionalizzare ed accentuare la verifica dell'attuazione delle politiche associative a livello nazionale, regionale e provinciale individuando precise responsabilità all'interno della scala gerarchica. In attuazione delle modifiche allo Statuto decise dal Xxii Congresso Nazionale, favorire la maggiore autonomia delle strutture territoriali sia provinciali che regionali. Dare un ruolo alla rete di rappresentanze e di referenti comunali già esistente, di responsabili di settori, di coordinatori di gruppi di lavoro per dialogare direttamente attribuendo loro precise responsabilità.
Avviare una capillare attività di monitoraggio sui disegni di legge giacenti in Parlamento. In particolare:
- Ottenere la modifica della legge 113 del 1985 relativa ai centralinisti telefonici e della legge 29 del 1994 relativa alle problematiche dei fisioterapisti;
- Promuovere l'attuazione del Decreto Ministeriale 10 gennaio 2000 (cosiddetto decreto Salvi) attraverso una adeguata formazione professionale a livello regionale degli operatori telefonici interessati alle nuove qualifiche introdotte dal decreto.
Difendere ad oltranza l'assistenza economica in favore dei minorati della vista, in particolare dell'indennità di accompagnamento e l'indennità speciale al solo titolo della minorazione.
Impegnarsi per ripristinare gli stanziamenti in favore dell'Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti previsti dalle Leggi 24 del 1996 e 379 del 1993.
Presentare una proposta di legge sul servizio civile volontario non remunerato.
Costituire una rete dei parlamentari amici dell'Unione per chiederne il sostegno alle iniziative legislative promosse dall'Unione.
Esplorare la possibilità di stipulare convenzioni con uno dei patronati più rappresentativi.
Valutare attentamente la possibilità di istituire un sindacato di lavoratori ciechi anche in vista della costituzione di un patronato dell'Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti.
Riottenere la circolare ministeriale che anticipa l'adozione dei testi scolastici nelle classi dove sono presenti ragazzi ciechi ed ipovedenti.
Aumentare il numero dei soci sostenitori attingendo, possibilmente, ad ex funzionari pubblici per avvalersi del loro tesoro di esperienza e di professionalità.
Sostenere il completamento della rete delle sezioni Univoc, partecipando anche ai Centri di Servizio del Volontariato, e utilizzare tutte le forme del volontariato organizzato e non.
Riprendere, con maggior vigore, le campagne di reclutamento soci effettivi già realizzate nel passato in forme nuove.
Realizzare una più stretta collaborazione con le associazioni imprenditoriali (Confindustria, Confartigianato, Confcommercio, Abi, Ania ed altre ancora) per un confronto costruttivo con l'Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti su tutte le tematiche di comune interesse.
Ferma restando la apartiticità della nostra associazione, creare le premesse per una organica e sistematica collaborazione con le organizzazioni dei partiti politici, dei consumatori e dei sindacati al fine di ottenerne un adeguato sostegno per la soluzione dei problemi della categoria.
Operare affinché l'attività dell'Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti sia resa sempre più visibile sul territorio, a livello nazionale e locale, anche attraverso i programmi della televisione, della radio e della stampa, oltre che sul proprio sito web.
Impegnarsi attivamente per rendere effettivamente accessibili i programmi per l'apposizione della firma digitale.
Rifinanziare per quanto possibile il fondo sociale a favore delle strutture periferiche per l'attuazione del nuovo modello associativo, con particolare attenzione alle realtà sprovviste di adeguate risorse economiche.
Estendere l'archivio digitale «Protoweb», realizzato con il finanziamento pubblico, alle strutture regionali e provinciali, per pervenire ad una graduale dematerializzazione della documentazione.
Migliorare la rete informatica centrale realizzando un sistema virtualizzato.
Completare il processo della realizzazione del programma Anagrafico soci.
Verificare l'accessibilità dei siti web dei consigli regionali e delle sezioni provinciali dell'Unione.
Completare le liste di discussione delle commissioni e gruppi di lavoro.
Individuare nuove modalità di partecipazione alle problematiche attualmente oggetto del Forum di discussione «Idee a confronto».
Sviluppare il sistema delle audioconferenze interattive quale strumento di comunicazione, di informazione e di formazione, anche a livello regionale e provinciale.
Costituire un gruppo di lavoro per le modifiche statutarie.
Esperire un ulteriore tentativo di costituire una struttura federativa tra le associazioni di ciechi ed ipovedenti operanti sul territorio nazionale.
Continuare il confronto ed il dialogo con le associazioni di ciechi e di ipovedenti disponibili, immaginando possibili nuove forme di collaborazione.
Impegnarsi all'interno della Fand ed accentuare il dialogo con la Fish.
Attivarsi all'interno del Forum del Terzo Settore per la tutela degli interessi dei ciechi e degli ipovedenti.
Dare il proprio contributo per potenziare il ruolo del Forum Italiano sulla Disabilità (Fid).
Mettere almeno la prima pietra del Centro di alta specializzazione per la riabilitazione e l'integrazione sociale dei ciechi pluriminorati da realizzare a Roma in località Casal Lumbroso.
Esaltare ulteriormente il ruolo del già costituito coordinamento tra l'Agenzia Internazionale per la Prevenzione della Cecità, la Biblioteca, la Federazione, l'Irifor, l'Univoc, il Centro Nazionale per l'Autonomia «Helen Keller» e l'Istituto Cavazza, dando vita a iniziative comuni e tentare di realizzare tale coordinamento anche a livello regionale.
Realizzare attraverso il coordinamento, in collaborazione con il Miur, un progetto «Autonomia» destinato ai ragazzi inseriti nella scuola pubblica.
Collaborare con il Club del Braille per Organizzare la Giornata Nazionale del Braille (21 febbraio).
Organizzare la Giornata Nazionale del cane guida, coinvolgendo on line l'intera organizzazione.
Celebrare la Giornata Nazionale della persona con disabilità visiva (13 dicembre).
Utilizzare la ricorrenza dell'8 marzo per evidenziare le problematiche delle donne non vedenti.
Sostenere la campagna dell'Unione Mondiale dei Ciechi per ottenere la libera circolazione e lo scambio internazionale delle opere protette dal diritto di autore nei formati accessibili alle persone con disabilità.
Completare il progetto «sistema di comunicazione associativa condiviso», con l'intervento pubblico già concesso ex legge 383 del 2000, basato sulla utilizzazione della rete informatica (telefonia Voip).
Realizzare il progetto presentato al Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali per la realizzazione di una approfondita formazione dei quadri associativi sulla legislazione statale più recente e sugli atti fondanti dell'Unione.
Realizzare un corso di aggiornamento sulla convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità.
Presentare ulteriori progetti ai sensi della legge 383 del 2000.
Rinnovare il protocollo d'intesa sottoscritto il 28 settembre 2010 dalla nostra Unione, dalla Biblioteca Italiana per i Ciechi e dal Gruppo Educativo dell'Aie, l'Associazione Italiana Editori.
Proseguire nella collaborazione con l'Associazione Italiana Editori per attuare il progetto Lia che prevede la realizzazione in un biennio di tremila libri in formato accessibile.
Utilizzare la partecipazione all'Osservatorio sulla disabilità previsto dalla legge di ratifica della Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità e costituito con decreto del Ministro del Lavoro e delle Politiche sociali 6 luglio 2010, n. 167 per favorire la cultura dell'inclusione sociale.
Promuovere l'organizzazione di corsi on line di leadership con particolare attenzione a Pnl, Mentoring, Coaching.
Organizzare un corso di scrittura creativa on line, con l'ausilio di scrittori.
Organizzare un seminario sul rapporto tra disabilità, affettività e sessualità.
Organizzare incontri e seminari per un turismo accessibile.
Stipulare un protocollo d'intesa con l'Inpdap per realizzare corsi di carattere formativo, assistenziale e riabilitativo destinati prevalentemente a dipendenti pubblici disabili o ai loro famigliari.
Realizzare un breve video, prodotto da professionisti, finalizzato alla promozione di una nuova e più reale immagine della donna cieca ed ipovedente.
Portare a termine il progetto di un libro bianco sulla realtà femminile.
Organizzare una nuova edizione del torneo nazionale di scopone scientifico.
Organizzare la Xxii edizione del raid ciclistico in tandem e la Xii edizione del raid in pedalò a condizione che esse siano, per quanto possibile, autofinanziate.
Realizzare la Xvii edizione del Premio Braille.
Rinnovare la convenzione triennale con la Banca Popolare di Vicenza relativa al finanziamento del Premio Braille.
Realizzare un progetto organico e sistematico di cene al buio su tutto il territorio nazionale facendone, possibilmente, uno strumento di promozione e di autofinanziamento.
Intensificare la campagna del 5 per mille.
Realizzare un organismo nazionale costituito da professionisti per l'autofinanziamento a tutto campo.
Costituire un gruppo di lavoro mirato alla realizzazione di progetti associativi da finanziare mediante sponsorizzazioni.
Realizzare sul territorio le convenzioni con l'Anci, l'Upi e le Regioni sulla base di quanto attuato a livello nazionale.
Favorire la partecipazione dei vedenti alla vita associativa cooptando organizzazioni di volontariato e istituzioni erogatrici di servizi nei consigli sezionali e regionali con voto consultivo.
Potenziare la consulenza ai genitori dei ragazzi ciechi attraverso il team di esperti per il sostegno psicologico.
Potenziare concretamente la ricerca tecnologica attraverso il già costituito team di esperti in materia di tecnologie accessibili.
Portare a termine il progetto di realizzare un telefono per sordociechi.
Realizzare un giornale elettronico aperto a tutti.
Dar vita ad una rete di rappresentanti della comunicazione a livello regionale e provinciale.
Realizzare corsi di formazione informatica di primo livello riservato ai dirigenti periferici.
Aumentare il numero delle testate giornalistiche utilizzate dal progetto e-Values.
Verificare la possibilità di realizzare un programma informatico per le votazioni segrete e palesi.
Proseguire nella promozione di Farexpress e stipulare un accordo con ditte specializzate nelle campagne raccolta fondi.
(continua)



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