Numero 1 del 2012
Titolo: ITALIA- In ricordo di vecchie battaglie
Autore: Angelo Mombelli
Articolo:
Le difficoltà economiche mettono in discussione le conquiste ottenute
Fa parte della mia indole essere ottimista negli eventi che mi coinvolgono, ma succede qualche volta che i fatti ci deprimano e non lascino spazio all'ottimismo. Consentitemi, almeno in un'occasione, di non scrivere dei soliti problemi che ci toccano da vicino, ma di dare spazio ad uno sfogo su temi che in questi giorni mi hanno particolarmente toccato. Questa mattina, ho aperto la finestra per guardare il cielo. Il cielo di Lombardia, come si usa dire, "è bello quando è bello", ma stamattina è del solito grigiore autunnale. L'odore penetrante della nebbia mi ha aggredito le narici. Sulla scia di questo grigiore, il mio pensiero è volato ai problemi che ci attendono nell'anno che sta per iniziare, e alquanto velocemente la pressione mi si è alzata. Scusatemi il termine: mi sono letteralmente incazzato. La malaccorta gestione della cosa pubblica da parte dei nostri politici negli scorsi decenni, ci ha portato ad una situazione che potremmo definire drammatica. Le conseguenze non sappiamo ancora quali saranno. Nel frattempo il mio pensiero vola alle numerose esperienze che mi hanno coinvolto insieme a tanti amici: ricordo le lunghe notti passate in treno seduto in uno scompartimento di seconda classe per recarmi da Milano a Roma a manifestare per l'ottenimento di quanto ritenevamo fosse giusto per la nostra categoria. Ricordo altresì i ritorni a Milano, magari in piena notte, spossati ma felici, e il giorno successivo al lavoro, inebetiti dalla stanchezza... Ho perso il calcolo delle ferie e dei permessi che ho dedicato all'Unione, ma ci credevo, ed ero ben felice di fare quello che facevo. Erano insomma momenti faticosi, ma l'allegria e l'amicizia che ci univano ci rendevano certi che il nostro contributo avrebbe dato quei frutti che, infatti, nel tempo abbiamo ottenuto. Mi riferisco all'indennità di accompagnamento, all'indennità speciale, alla legge 113 e interrompo l'elenco perché sarebbe troppo lungo enumerare le tante vittorie che la nostra gloriosa Unione ha ottenuto negli anni. Oggi tutto questo viene messo in discussione e tutti attendiamo con ansia di conoscere quale mattone ci pioverà sulla testa, e da dove dovremo ricominciare. Ciò che maggiormente mi preoccupa è il taglieggiamento degli stanziamenti che la nostra Unione ha dovuto subire: se mancano le risorse per continuare la nostra guerra, perché tale la considero, sarà estremamente difficile riprendere quel filo ed ottenere quei risultati che ancora oggi sono agli occhi di tutti. Temo anche che la compagine associativa non sia più quella di un tempo, disposta a battagliare, senza remore, per raggiungere determinati obiettivi. Che cosa dire d'altro, in questo giorno di incazzature? Forse da giovane vecchio non ho più lo spirito di un tempo oppure mi sono abituato a pensare che il futuro non possa essere più generoso di quanto è stato il passato. Giambattista Vico parlava di corsi e ricorsi storici: avrà avuto ragione, ma pensare di dover ripetere le esperienze di trent'anni fa non mi rende allegro, anche se poi, a ben pensarci, quelle battaglie le ricordo tra i momenti più entusiasmanti del mio passato.