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Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti ETS - APS

 

Corriere dei Ciechi

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Numero 1 del 2012

Titolo: UNIONE- Premio Braille 2011

Autore: Giuseppe Cordasco


Articolo:
Una serata all'insegna del divertimento e delle emozioni, ma anche delle riflessioni e delle rivendicazioni. È stato un entusiasmante mix di tutto questo la XVI edizione del Premio Braille che si è svolta il 9 novembre scorso presso la Sala Petrassi dell'Auditorium Parco della Musica di Roma. Una manifestazione che ormai da anni è divenuto un appuntamento fisso per l'Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti, che con essa vuole tributare il giusto riconoscimento a tutti quei personaggi che nel campo della propria attività quotidiana si sono distinti nel corso dell'anno nella promozione dei diritti delle persone non vedenti. Anche per quest'anno il menu dell'iniziativa prevedeva il giusto avvicendamento tra la consegna dei premi, che è stata ogni volta occasione di riflessioni sul tema della disabilità, ed esibizioni canore di gruppi e artisti che hanno allietato la serata con performance emozionanti. E bastava leggere il programma, che tra gli altri prevedeva l'apparizione sul palco di star ormai affermate del calibro di Amii Stewart o di nuovi divi giovanili come Valerio Scanu, per rendersi conto di quale sforzo organizzativo ci fosse dietro la riuscita di un'iniziativa che, alla fine, è risultata come sempre perfetta. Ad aprire la serata però ci sono state le parole ferme con cui il presidente dell'Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti, Tommaso Daniele, ha voluto esprimere tutta la propria disapprovazione per gli ultimi interventi che erano stati decisi dal precedente governo Berlusconi in tema di assistenza ai disabili. Nell'occasione, Daniele ha rivendicato con forza il diritto all'indennità di accompagnamento "che - ha detto il presidente dell'Unione - prescinde dalle condizioni di reddito della persona titolare del beneficio e della sua famiglia". Una richiesta accorata affinché i tagli necessari ad affrontare giustamente la crisi economica in corso colpiscano i non vedenti una sola volta "in quanto cittadini e non anche come disabili, evitando - ha aggiunto Daniele - che i ciechi debbano ritrovarsi nella condizione di dover scegliere tra il lavoro e l'indennità, scaricando in questo modo il peso della disabilità sulle famiglie". Parole che sono state dirette in maniera esplicita all'allora ministro del Welfare Maurizio Sacconi che è stato il primo dei premiati della serata. L'ex titolare del dicastero che sovrintende alle politiche per la disabilità, salendo sul palco ha raccolto la sfida lanciata da Daniele, affrettandosi subito a precisare che "il governo vuole riformare l'indennità di accompagnamento per renderla più efficace, ma tutto ciò non riguarda i non vedenti che hanno un regime a parte e dunque saranno esclusi dalle norme in discussione". Rassicurazioni che con il senno di poi lasciano ora aperta la questione, visto che di lì a poco il governo allora in carica si è dimesso per fare spazio al nuovo esecutivo guidato da Mario Monti. È con lui e con la nuova responsabile del Welfare Elsa Fornero che dunque da ora in avanti bisognerà aprire il dialogo per continuare a difendere i diritti e le istanze dei ciechi. Tornando alla serata, a consegnare il premio al ministro Sacconi è stato il Prof. Corrado Balacco Gabrieli, Direttore del Dipartimento di Scienze Oftalmologiche dell'Università degli Studi "La Sapienza" di Roma. Da notare come poco dopo allo stesso prof. Balacco Gabrieli sia stata consegnata dalle mani del presidente Daniele, la tessera di socio onorario dell'Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti per il prezioso lavoro medico svolto nel proprio Dipartimento a favore dei non vedenti. Nel frattempo, sotto la guida di Eleonora Daniele, presentatrice della manifestazione, ha preso avvio anche la parte artistica della serata con la copertura musicale che è stata assicurata per tutta la manifestazione dall'Orchestra Giovanile di Roma diretta dal maestro Leonardo Quadrini. Il primo artista a fare la sua apparizione sul palco è stato il cantante Valerio Scanu. Accolto dalle concitate urla di una nutrita schiera di giovanissime fans presenti in sala che hanno particolarmente ravvivato il clima della serata, l'artista, dopo aver sottolineato il piacere di poter prestare la propria arte a scopo benefico, ha intrattenuto il pubblico con tre brani. A seguire la consegna al presidente Tommaso Daniele di un omaggio da parte del Dott. Stefano Rocca e di Fabio Campoli rappresentato da una statuetta Richard Ginori. Circostanza che ha dato l'opportunità al presidente dell'Unione di ricordare anche il valore dei cosiddetti "percorsi al buio" per far vivere "a chi vede le sensazioni di un cieco". Il programma è poi continuato con la strepitosa performance di Amii Stewart. La cantante di colore, sebbene non più giovanissima, ha comunque conquistato il pubblico con un'interpretazione di valore e qualità durante la quale ha fatto sfoggio di un fisico ancora estremamente atletico e sinuoso, con cui ha accompagnato ballando le proprie interpretazioni di brani di fama mondiale. Il successivo premio Braille è andato al Ministero dei Beni culturali. A riceverlo doveva essere l'allora ministro Galan, che, per impegni inderogabili, è stato sostituito dal dott. Mario Andrea Ettorre, premiato per gli sforzi fatti dal Ministero per rendere sempre più accessibili ai ciechi i percorsi artistici del nostro Paese. Il riconoscimento è stato consegnato dal dott. Raimondo Murano, direttore generale del Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca. Nuovo break canoro con l'arrivo sul palco del coro Polifonico "Salvo D'Acquisto", che ha interpretato tra le altre cose l'inno di Mameli. Poi a salire sul palco è stato l'onorevole Paolo Grimoldi, esponente politico della Lega. A lui, il prof. Marino Breganze, vicepresidente della Banca Popolare di Vicenza, ha consegnato un premio Braille per aver reso accessibile ai ciechi la Biblioteca Regina Margherita di Monza. Eleonora Daniele ha poi ridato spazio alla musica e questa volta la scena è stata occupata da una vecchia conoscenza della musica italiana: Tullio De Piscopo. L'artista napoletano, famoso per la sua qualità nel suonare la batteria, ha allietato e divertito il pubblico con una serie di suoi vecchi successi, e alla fine, ricordando con emozione di aver provato a Milano l'esperienza di un percorso al buio, ha regalato le proprie bacchette da percussionista al presidente Daniele. Spazio alle emozioni della parola orale quando poi sul palco è salito Umberto Broccoli, giornalista e conduttore radiofonico e ora sovrintendente ai beni culturali del Comune di Roma. Il suo intervento è stato una vera e propria celebrazione della radio, definita "sorella cieca della tv. E poi - ha aggiunto Broccoli - di fronte a certa tv di oggi, viva sempre la radio". Toccante infine il suo apprezzamento per l'attenzione che riceve dai radioascoltatori ciechi "che sono tra quelli che più spesso mi scrivono - ha osservato con emozione Broccoli - per ringraziarmi del fatto che spesso attraverso la radio gli faccio vedere le cose". A consegnare a Broccoli il premio Braille è stata Luce Tommasi, giornalista di Rai News 24. Il tempo di un intermezzo musicale con Carlo Putelli e Roberta Albanesi che hanno interpretato una canzone di Céline Dion e sul palco è salito a ricevere un altro premio Braille Marco Brusco, Ammiraglio ispettore capo della Capitaneria di Porto. A consegnare il riconoscimento, attribuito per la grande professionalità e il senso di altruismo con cui vengono trattati i ciechi sulle navi italiane, è stata l'avvocato Daniela Becchini, dirigente generale Inpdap. A seguire un doppio intermezzo musicale altamente toccante. La prima performance è stata quella di Franco De Feo, cantante cieco che ha interpretato una propria canzone. A seguire la voce di Carlo Rotunno, che ha cantato un pezzo scritto tra gli altri dal presidente Tommaso Daniele e intitolato "La mia vita è una marea". È stata poi la volta dell'attore, traduttore, doppiatore e interprete Pino Colizzi, che in maniera scherzosa ha voluto dedicare il suo premio, ricevuto dalle mani dell'attrice Ira Fronten, a "una persona - ha detto - che non c'è più da quattro secoli: William Shakespeare". Il riferimento è stato alla registrazione su Cd di tutti i 154 sonetti del famoso scrittore eseguita proprio da Colizzi che sul palco ne ha reinterpretati alcuni. La scena poi è passata al cantante cieco Ivan Dalìa che ha eseguito due brani prima di lasciare spazio ai saluti finali del presidente Daniele che ha sottolineato il piacere di aver vissuto insieme "una serata di grande musica, poesia e cultura, insomma un'altra bella pagina della storia dell'Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti". Ciliegina conclusiva sulla torta è stata la performance della Pentamerone Musical Ensemble che ha salutato il numeroso pubblico che ha affollato la Sala Petrassi.



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